Paella indigesta
La Littizzetto detta la linea alla sinistra internazionale: Sanchez incorona la Schlein, ma l’endorsement è un boomerang
Chi l’avrebbe mai detto che Luciana Littizzetto sarebbe diventata un punto di riferimento della sinistra internazionale? Altro che vertici del Pse, congressi socialisti e riunioni tra leader progressisti: ormai la linea politica passa dalle letterine di Che tempo che fa.
La comica torinese dal salotto di Fazio chiama: Pedro Sanchez risponde. E, tra una paella e una battuta, incorona Elly Schlein. Peccato che il premier spagnolo, prima di dispensare consigli all’Italia, avrebbe qualche problemino da risolvere a casa propria.
La Littizzetto chiama Sanchez: «Pedro, vieni in Italia!»
A innescare il siparietto è la consueta letterina della Littizzetto a Che tempo che fa: stavolta la comica si rivolge direttamente a Sanchez. Invita il leader socialista spagnolo a trasferirsi in Italia per mettere ordine nel litigioso campo largo. Un’impresa che, viste le continue schermaglie tra Pd, Movimento 5 Stelle e alleati, richiederebbe ben più di una buona paella.
«Pedro, vieni in Italia!», è l’appello, accompagnato dall’immancabile ritornello: «Pedro Pedro Pedro Pedro pe, tu es il più figo della Ue».
Sanchez raccoglie la provocazione e risponde direttamente sui social: «Grazie per le gentili parole, Luciana, ma devo rimanere in Spagna a cucinare paella per almeno altri quattro anni».
Fin qui, il gioco delle battute. Poi il premier spagnolo decide di metterci anche il carico politico, con un endorsement alla segretaria del Pd: «Comunque, non riesco proprio a immaginare una persona migliore per l’Italia che Elly Schlein! Sempre tuo, Pedro Pedro Pedro ».
Sanchez incorona la Schlein: la benedizione rischia di diventare una gufata
E così una gag televisiva si trasforma in un’investitura internazionale. Il leader socialista benedice la collega del Pse e la propone come soluzione per il futuro dell’Italia. Peccato che non tutte le benedizioni portino fortuna, soprattutto quando arrivano da un premier politicamente acciaccato. Una benedizione che rischia di essere il classico “bacio della morte” (politica) per Elly.
Sanchez deve fare i conti con le tensioni nella sua maggioranza e con le polemiche legate alle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto persone del suo entourage. Non esattamente il biglietto da visita ideale per chi si improvvisa suggeritore della politica italiana.
Il paradosso è servito: mentre il centrosinistra cerca faticosamente di trovare una sintesi tra Schlein, Conte e gli altri alleati, dalla Spagna arriva la ricetta di un premier che conosce fin troppo bene i problemi delle coalizioni litigiose.
Sanchez si tiene la Spagna, alla Schlein lascia la benedizione e al campo largo regala la paella. Con il rischio che agli elettori, più che un piatto vincente, venga servita la solita minestra riscaldata.