Il bilancio
Meloni, il day after del sabato di guerriglia: «Bande di teppisti». E agli agenti: «Siamo con voi»
«Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos». Lo ha scritto domenica mattina sui social, il premier Giorgia Meloni, tornando sugli scontri di piazza di sabato 17 ottobre in diverse città italiane. «A tutti loro -aggiunge- va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi».
Milano, bombe carta contro gli agenti: decine di fermati
Le manifestazioni organizzate sabato 17 ottobre dal comitato Italia in Piazza contro caro vita, carburanti e pressione fiscale hanno coinvolto tredici città, secondo Tgcom24. Le tensioni più gravi si sono registrate a Milano, dove, riferisce l’ANSA, centinaia di giovanissimi vestiti di nero hanno lanciato bombe carta, bottiglie e transenne contro la polizia in piazza Duomo. Gli agenti sono intervenuti con lacrimogeni, idranti e cariche.
Almeno quattro poliziotti e venti manifestanti sono rimasti feriti. Secondo il Coisp, due agenti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Circa cinquanta i fermati, secondo le prime stime, ma altre fonti parlano di oltre sessanta. Danneggiati veicoli dei carabinieri, pensiline Atm e vetrate di edifici storici. Chiuse alcune fermate della metropolitana.
Bologna, 36 agenti feriti. Scontri anche a Torino
A Bologna, secondo la Questura, 36 tra poliziotti e carabinieri hanno avuto bisogno di cure mediche. Quattro minorenni sono stati arrestati, sette persone denunciate e quaranta identificate. La stazione ferroviaria è stata chiusa precauzionalmente, mentre la Basilica di San Petronio è stata imbrattata.
A Torino si registrano almeno tre manifestanti feriti e dieci minorenni fermati, secondo le prime informazioni. Alcune persone sono state trovate con sanpietrini e martelletti frangivetro. Chiusi gli accessi alla stazione di Porta Nuova e danneggiata la libreria Feltrinelli.
Decine di minorenni coinvolti, atteso il bilancio del Viminale
Particolarmente significativa la presenza di giovanissimi tra i fermati. Secondo un conteggio provvisorio dell’agenzia Dire, i minorenni coinvolti nei provvedimenti sarebbero trenta a Milano, dodici a Torino e quattro a Bologna.
Il bilancio complessivo dei feriti supera quota 60, sommando i dati finora diffusi, ma resta una stima non ufficiale. Si attendono gli aggiornamenti delle Questure e del Viminale per chiarire il numero definitivo di feriti, arrestati e fermati dopo la giornata di violenze.