Bolsonaro vuole l'annullamento
Lula vince in Brasile e la sinistra italiana ha già il suo nuovo idolo. Schlein e Bonelli esultano come ai Mondiali di calcio: ecco il nuovo che avanza
Crollato il mito di Sanchez la sinistra italiana, e non solo, ha il suo nuovo ‘idolo’: l’ottantenne Lula che in Brasile ha vinto il ballottaggio contro Flavio Bolsonaro ottenendo il 51,7% dei voti, contro il 48,2% del figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, secondo i risultati ufficiali.
Quarto mandato con rimonta
Per il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva questo è il quarto mandato, che dovrebbe iniziare ufficialmente il 5 gennaio 2027, frutto di una rimonta che al primo turno lo aveva visto sconfitto al primo turno: il 4 ottobre Flavio Bolsonaro aveva infatti ottenuto il 47,03% dei consensi, contro il 45,16% del presidente uscente. Tuttavia il condizionale è d’obbligo visto che Flavio Bolsonaro non ha riconosciuto la vittoria del suo antagonista, dopo la decisione sul prolungamento dell’orario di apertura dei seggi a causa di problemi con i trasporti pubblici che hanno causato disagi ad alcuni elettori.
Nella tarda serata di ieri infatti la Commissione elettorale del Brasile aveva anche sospeso il conteggio dei voti espressi nel ballottaggio dopo la decisione della Corte suprema di estendere di due voti l’apertura dei seggi.
Bolsonaro chiede l’annullamento delle elezioni
“È impossibile riconoscere il risultato”, ha dichiarato Bolsonaro dalla capitale Brasilia, aggiungendo: “Chiederò l’annullamento di queste elezioni”. Del resto va ricordato che i rapporti tra i due sono stati tesi per tutta la campagna elettorale, tanto che il comitato elettorale del democratico presidente brasiliano aveva addirittura chiesto alla magistratura di annullare la candidatura di Flavio Bolsonaro alle elezioni presidenziali dopo che lo stesso Bolsonaro aveva accusato Lula di propaganda illegale su un account WhatsApp governativo. Il ricorso presentato alla Corte Elettorale Superiore dagli avvocati del senatore Bolsonaro, visionato dall’Afp, avevano citato un “abuso di potere” da parte del leader di sinistra che avrebbe utilizzato la piattaforma per diffondere contenuti sull’operato del governo durante la campagna elettorale.
Il Brasile ultimo baluardo della sinistra
In ogni caso la giornata di ieri sera si è chiusa con una rimonta e la vittoria di Lula. E anche se martedì compirà 81 anni per la sinistra nostrana e non solo è lui l’icona ispiratrice in un momento storico nel quale il centrodestra ha conquistato anche le terre del Sud America, come Argentina, Cile, Colombia e Perù.
Bonelli show di punti esclamativi sui social
E la carica di tensione con la quale il campo largo aveva affrontato l’attesa di questo ballottaggio traspare dalle note piene di punti esclamativi e quasi commosse che dalle prime ore della mattina hanno iniziato ad inondare le agenzie di stampa e i social. A partire dall’immancabile Angelo Bonelli che alle 7 scrive “Lula ha vinto! Una vittoria straordinaria per il Brasile e una speranza per tutti noi che lottiamo per un mondo più giusto, dove le persone e il pianeta vengono prima degli interessi di pochi. Viva Lula! Viva la democrazia! Viva il popolo brasiliano!”.
Schlein come se avesse vinto il mondiale
Lo segue in scia la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che esulta come una vittoria al mondiale di calcio. Anche per lei sui social è un trionfo di punti esclamativi: “Straordinaria rimonta e vittoria al ballottaggio del Presidente Lula! Una grande notizia Brasile dal. Le destre nazionaliste si possono battere nonostante il loro potere, i loro algoritmi e i loro miliardi. Non perde soltanto la dinastia dei Bolsonaro, perdono anche Trump e i suoi alleati coi loro tentativi di ingerenza nelle elezioni brasiliane 1 – Oligarchia 0. Tra questa e la vittoria degli studenti in Serbia, una pessima giornata per gli autocrati del mondo e una splendida giornata per la democrazia”.
Ecco il nuovo che avanza a sinistra
Intanto nel suo primo discorso dopo la proclamazione del risultato, Lula ha ringraziato gli elettori e ha promesso di modificare il modo di governare il Paese, dando maggiore spazio alla partecipazione popolare. “Queste elezioni sono state una sconfitta del negazionismo, una sconfitta della menzogna”, ha dichiarato, sostenendo che la mobilitazione degli elettori è stata decisiva per difendere la democrazia brasiliana”. Parole che per la sinistra sono già leggenda… ecco il nuovo che avanza.