Basta una segnalazione
Vietato elogiare i carabinieri su Facebook? Meta cancella un post del regista Camarca e lo banna: “Questo è il clima”
Meta ha cancellato da Facebook una fotografia del generale dei Carabinieri Rodolfo Santovito pubblicata dal giornalista e regista Claudio Camarca, accompagnata da parole di amicizia e stima. A denunciare l’episodio è lo stesso autore, secondo il quale il provvedimento sarebbe scattato dopo la segnalazione di un partecipante al corteo milanese. Il social avrebbe anche imposto restrizioni al suo profilo fino al 15 novembre.
Camarca: «Censurato per aver espresso amicizia a un generale»
«Questa mattina ho postato una fotografia del Generale Rodolfo Santovito. Corredata da una frase di stima per l’amicizia che a lui mi lega», racconta Camarca su Facebook.
Poche ore dopo, la rimozione. «META ha cancellato il mio post ritenendolo offensivo dopo una segnalazione ricevuta da uno dei partecipanti al corteo milanese. Aggiungendo restrizioni al mio profilo fino al 15 novembre».
«Solo ed esclusivamente per avere scritto della mia amicizia a Rodolfo Santovito. Un Generale dell’Arma dei Carabinieri. Questo è il clima che stiamo vivendo», conclude.
Non è nota, al momento, la motivazione dettagliata del provvedimento adottato da Meta.
Chi è Claudio Camarca, il regista che racconta l’Arma
Romano, classe 1960, Claudio Camarca è giornalista, scrittore e regista. Ha collaborato con il Corriere della Sera, Avvenire e Famiglia Cristiana, occupandosi soprattutto di criminalità organizzata e inchieste sociali.
Da anni racconta il lavoro delle forze dell’ordine attraverso documentari e produzioni televisive. Ha firmato Lo Squadrone, dedicato ai Cacciatori di Calabria impegnati nella lotta alla ’ndrangheta, e Avamposti, la serie che segue i Carabinieri nei territori più difficili del Paese.
Nel 2024 ha realizzato 112 – Le notti del Radiomobile, trasmesso su Rai 3, documentando gli interventi dei militari a Roma, Milano e Napoli.
Una lunga frequentazione professionale dell’Arma, dalla quale sono nati anche rapporti personali. Come quello con il generale Santovito, al quale Camarca aveva dedicato il post rimosso.
La piazza protesta, Meta cancella: il cortocircuito della censura social
Nessuna minaccia o insulto, almeno nella descrizione fornita dall’autore. Soltanto una fotografia e parole di stima rivolte a un generale dei Carabinieri.
Resta da capire quale contenuto Meta abbia giudicato offensivo. Gli strumenti di moderazione servono a contrastare gli abusi, non a risolvere le controversie tra persone che la pensano diversamente.
Manifestare in piazza è un diritto. Esprimere pubblicamente amicizia per un generale dei Carabinieri lo è altrettanto. E il dissenso di un contestatore non dovrebbe bastare a cancellare le parole di qualcun altro.