La campagna di Marine
Le Pen: «Non manderò i nostri giovani a morire in guerre che non sono le nostre». La sfida per l’Eliseo
«Non manderemo i nostri giovani a morire in guerre che non sono le nostre». Marine Le Pen mette la politica estera e la sovranità nazionale tra i temi della sua campagna per le presidenziali francesi del 2027. Davanti a 8.500 sostenitori riuniti a Orléans, la leader del Rassemblement National ha dichiarato di voler fare della Francia «una nazione di pace», rilanciando anche il progetto di inserire il concetto di «comunità nazionale» nella Costituzione.
La candidata della destra francese ha presentato il suo programma sotto lo slogan «Il Rinascimento per la Francia», spiegando che non si tratta di un ritorno al passato, ma di «un metodo, non una rottura brutale e ancor meno una rivoluzione distruttrice».
«Il Rinascimento non è la copia del passato – ha detto – non vi propongo di rifare la Francia di una volta, vi propongo di concepire e di costruire la Francia di domani».
Le Pen: «Ripristineremo lo Stato di diritto»
Ampio spazio alla sicurezza interna, con un attacco alla gestione dell’ordine pubblico e alla criminalità.
«La prima delle forme di protezione è il diritto alla sicurezza, a cominciare dalla sicurezza interna, dalla sicurezza quotidiana per voi, per le vostre famiglie, per i vostri figli».
«La grande rivoluzione che metteremo in atto non consisterà in nuove leggi, né in gesticolazioni ministeriali, né in finzioni giudiziarie. Sarà qualcosa di più semplice e logico: ripristineremo lo Stato di diritto. Dico proprio ripristinare lo Stato di diritto».
La leader del Rn ha quindi accusato le istituzioni francesi di non garantire l’applicazione delle leggi.
«Chi può affermare che esista uno Stato di diritto quando i delinquenti non vengono puniti, quando le mafie impongono le proprie leggi nei quartieri?».
E ancora: «Chi può affermare che esista uno Stato di diritto quando orde di persone arrivano a devastare, incendiare i nostri edifici o organizzare vere e proprie razzie davanti a forze dell’ordine deliberatamente disarmate, sia materialmente sia moralmente?».
«Ristabiliremo le nostre frontiere, anche doppie»
Sull’immigrazione Le Pen ha annunciato controlli più rigidi: «Ristabiliremo le nostre frontiere e introdurremo persino doppie frontiere, francesi ed europee».
Anche le regole sulla nazionalità dovrebbero cambiare. La cittadinanza francese, ha affermato, «tornerà a essere un privilegio che si eredita o si conquista».
«Vogliamo che la Francia ritrovi la sua forza», ha aggiunto tra bandiere tricolori e cori di «vinceremo».
Prima di lei era intervenuto Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, annunciando misure contro l’«ultrasinistra», l’abbassamento a 16 anni dell’età della responsabilità penale e l’espulsione di «delinquenti e criminali».
Sondaggi, caro vita e la corsa all’Eliseo
Un sondaggio Ipsos pubblicato sabato attribuisce a Le Pen tra il 32 e il 34% delle intenzioni di voto al primo turno. La sua candidatura resta tuttavia legata alle conseguenze giudiziarie della condanna per appropriazione indebita, indicata nel materiale di partenza come confermata in appello.
Sul fronte economico, Le Pen promette tetti alle bollette energetiche, tagli alle imposte e una riduzione del contributo francese al bilancio dell’Unione europea. Misure che dovrebbero confrontarsi con debito e deficit superiori ai limiti europei, mentre proseguono le proteste di sindacati e gilet gialli contro il caro vita.