Il necessario cambio culturale
L’Italia “Oltre l’emergenza” per capire e prevenire i rischi delle calamità. Musumeci: “L’obiettivo è produrre sicurezza”
Il 94,5% dei Comuni italiani è esposto al rischio di frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe (dati Ispra 2024). Di fronte a numeri che raccontano la vulnerabilità del territorio, la sfida è agire prima che il rischio si trasformi in emergenza: rafforzare la prevenzione, programmare gli interventi e fare della ricostruzione un’opportunità per rendere i territori più sicuri. È questo l’obiettivo di “Oltre l’emergenza – Governare il dissesto. Dalle crisi alla prevenzione”, la manifestazione nazionale in programma dal 12 al 14 novembre 2026 al complesso Le Ciminiere di Catania, promossa dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la collaborazione dell’Università di Catania, del Comune di Catania e della Città metropolitana di Catania e organizzata da Italian Blue Growth.
Le parole d’ordine per andare “Oltre l’emergenza”
“Tre le parole d’ordine: conoscenza, prevenzione e ricostruzione. L’appuntamento sarà a Catania perché è il capoluogo più esposto al rischio sismico, oltre il 70% della città non è adeguata alle norme, è la città che è stata distrutta 7 volte e 7 volte è stata ricostruita, è un paradigma importante anche per la comunità scientifica e accademica”, ha spiegato il ministro Musumeci, presentando la tre giorni.
Musumeci: “L’obiettivo è produrre sicurezza”
“Conoscere significa anche divulgare, contaminare le conoscenze affinché la prevenzione diventi una regola per tutti i cittadini, a cominciare dalle scuole primarie. Qualunque iniziativa finalizzata alla tutela del cittadino non può mai fare a meno della tutela che lo stesso cittadino adotta nel frangente dell’emergenza, questo è il punto debole – ha proseguito -, siccome noi italiani non percepiamo il rischio e siamo buoni solo a chiedere sicurezza e mai a produrne, il nostro obiettivo è produrre sicurezza e consentire al cittadino di essere cooperatore delle istituzioni. Si tratta, quindi, di un momento importante per focalizzare la conoscenza e quindi ricorrere alla prevenzione”.
Dalla gestione della crisi alla cultura della prevenzione
L’evento “Oltre l’Emergenza” intende spostare il baricentro del confronto dalla gestione della crisi alla cultura della prevenzione, mettendo al centro conoscenza dei rischi, pianificazione, investimenti, manutenzione, innovazione tecnologica, governance degli interventi e capacità di ricostruire territori più resilienti. Oltre 50 relatori – tra rappresentanti istituzionali, esperti, professionisti, commissari straordinari e docenti universitari – si confronteranno su prevenzione del rischio idrogeologico, sicurezza del territorio e gestione delle fasi successive alle calamità.
Una tre giorni per conoscere, capire, programmare
Tra i momenti centrali, la presentazione, in apertura dell’evento, giovedì 12 novembre, dell’indagine di Demopolis “Gli italiani e la prevenzione dei rischi come antidoto all’emergenza. Conoscenze, percezioni e sensibilità dell’opinione pubblica” e, venerdì 13 novembre alle ore 15.00, il convegno “Verso il Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico: l’accordo di coesione FSC 2021- 2027”. L’evento affiancherà un articolato programma di convegni, sessioni istituzionali, tavole rotonde, approfondimenti tecnico-scientifici, casi di studio e momenti formativi a un’area espositiva, nella quale enti pubblici, centri di ricerca, imprese e operatori potranno presentare tecnologie, infrastrutture, servizi e soluzioni per la tutela e la sicurezza del territorio.
La centralità della Protezione civile
“Sarà un’occasione di confronto tra tecnici, amministratori, scienziati sulle materie che riguardano la prevenzione dai rischi naturali. Un’occasione anche per presentare dei lavori messi a punto dal Dipartimento e il nuovo accordo di Coesione che finanzia per 470 milioni di euro iniziative strategiche realizzate in particolare dalle autorità di bacino distrettuale e dal commissario di Ischia in materia di dissesto idrogeologico”, ha spiegato Luigi Ferrara, capo Dipartimento Casa Italia.
(Italpress)