Orgoglio Nazionale
L’Italia di Mancini s’è desta: il pari con la Francia riaccende le speranze del calcio azzurro
Sembra che la nuova formula di Mancini per risollevare la nazionale sia quella di affiancare i giovani ai giocatori più esperti, creando un connubio ideale. La squadra convince tanto in difesa, come hanno affermato persino Zidane e Le Monde
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 3 Ottobre 2026 alle 14:21
L’Italia sta iniziando a rialzarsi dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2026 e l’ha dimostrato nell’ultima partita di venerdì in Nations League contro la Francia, allenata da Zinedine Zidane. Non è mai una partita come le altre, anche per i precedenti del 2006, con cui gli Azzurri conquistarono il titolo di “Campioni del mondo”. In quel caso, per i francesi, galeotto è stato il rigore tirato da Fabio Grosso, ma anche l’espulsione di Zidane a seguito della testata in petto a Marco Materazzi.
Nell’ultima gara, 20 anni dopo, la partita della fase a girone tra le due squadre è finita in pareggio, con due reti segnate a poca distanza l’una dall’altra. Vista la grande esperienza dei giocatori francesi e i numerosi talenti come Kylian Mbappé, qualcuno si sarebbe aspettato una sconfitta di misura per gli Azzurri. E invece no, perché questa nuova Nazionale che riparte dai giovani ha dato prova di saper difendere bene e di avere a cuore la maglia.
La rinascita dell’Italia: il “pareggio” non fa primavera, ma dà fiducia ai giovani talenti
La nostra Nazionale, allenata da Roberto Mancini, ha scoperto di avere un punto di forza: la difesa. A riconoscerlo è stato proprio l’ex fantasista di Juventus e Real Madrid, che oggi si trova sulla panchina dei Bleus. Ma non solo, persino Le Monde ha parlato bene dei nostri calciatori, definendoli «valorosi», ricordandone la buona attitudine a difendere. Ad intimidire gli attaccanti non c’è più Fabio Cannavaro, ma in compenso Alessandro Bastoni ha dimostrato di poterne ricevere il testimone, vista la buona gara disputata. È stato lui infatti, da difensore, a segnare il gol che ha riportato in pari la partita al 68esimo minuto, dopo il gol segnato da Michael Olise su punizione tredici minuti prima. Allo Stade de France c’erano in tutto 77mila spettatori, di cui la maggior parte francesi, che hanno osservato la tenacia degli Azzurri nonostante gli scricchiolii della scorsa stagione.
Merito dei ragazzi?
Ma questa rinascita italiana a cosa è dovuta? In parte anche ai giovani che stanno affiancando i calciatori con più esperienza in campo. È stato proprio Sandro Tonali, qualche giorno fa, ad elogiare la presenza di forze fresche in campo accanto ai veterani. La rosa degli Azzurri, infatti, può contare sulla nuova leva difensiva dell’Atalanta, Giorgio Scalvini, come rinforzo centrale a proteggere la porta presieduta da Gianluigi Donnarumma.
Ma non solo, perché a dare manforte in attacco vicino a Moise Kean c’è anche la nuova stella dell’Inter, Francesco Pio Esposito. Quest’ultimo, nella scorsa stagione in Serie A ha dato filo da torcere alle squadre avversarie a soli 21 anni, segnando un totale di sette reti in una stagione. Niente male come proemio di una carriera che si prospetta dorata. Ultimo, ma non per importanza, è Nicolò Fagioli, che a centrocampo contro la Francia ha vestito il numero “10” dei grandi campioni. È piuttosto evidente che la formula di Mancini per il “Bel calcio” sia quella di affiancare i giovani agli esperti, creando un connubio di intesa a lungo termine. Per ora ha rimediato un pareggio contro una squadra eccellente, ma chissà cosa prospetta il futuro per l’Italia nel calcio europeo e mondiale.