Oltre 500 commenti in un'ora
Ilaria Salis esalta lo sciopero degli studenti: «Sosteniamo chi si ribella». Il web la travolge con una valanga critiche: “Vergogna!”
Archiviati gli impegni che in settimana l’hanno vista ancora impegnata in tribunale, Ilaria Salis ‘torna in pista’ e passa dal sostegno alla causa delle occupazioni abitative a quella delle occupazioni scolastiche. E sul suo profilo facebook, si dice al fianco degli studenti nel giorno in cui è stato proclamato uno sciopero del venerdì, come quello dei trasporti pubblici sempre a ridosso del fine settimana.
Il post sui social con pugno chiuso e cuore ‘infuocato’
L’eurodeputata più famosa di Avs, il partito di Bonelli e Fratoianni sostiene sui suoi social network: “Buono sciopero studentesco a tutte”, ha scritto allegando l’emoticon di un pugno e di un cuore infuocato, “e un messaggio forte e chiaro al mondo degli adulti: diamo valore allo spirito critico e al dissenso”.
E poi continua “Sosteniamo chi protesta, chi rivendica migliori condizioni per sé e per tutti, chi si ribella. Hanno ragione loro! Con l’auspicio di ritrovarci presto in piazza, a lottare insieme, fianco a fianco”.
La rivolta del web
E dopo un’ora dalla pubblicazione del post la ‘pasionaria’ Salis ha raccolto quasi 500 commenti, anche se a leggerli non si nota tanto la condivisione della causa quanto una valanga di critiche e prese di distanza del popolo del web dalla parlamentare europea di sinistra. C’è infatti come eli F. la prende a ridere “ Hahahahahah ma che sciopero! Ti annuncio da docente che siamo tutti in classe, professori e alunni compresi” o chi Stefano F ricorda che “Incentivare le rivolte nelle piazze senza nemmeno spiegare il rispetto per le istituzioni e le FFOO è da persone di basso livello”.
I commenti e le testimonianze degli utenti
C’è chi come Mirko A. nota e considera “Interessante come parli del “mondo degli adulti” in terza persona… [hasta l’immunità siempre ]” e chi come Massimiliano F. sottolinea che in caso di disordini “È giusto che Avs e questa parlamentare paghino eventuale danni”. C’è anche chi fa notare che stamattina “I blocchi studenteschi hanno obbligato i ragazzi a non entrare a scuola. Se non sbaglio questo è da fascista” e chi le racconta come Enrico T. la sua esperienza di genitore spiegandole “Ma stai scherzando? Stamattina mia figlia di Novi ligure è dovuta scappare (…). Diritto all’istruzione palesemente violato solo per dare sfogo alla violenza ,spesso accompagnata dalla ignoranza” e ancora “Parole così dovrebbero portare consegne giuridiche. Vergogna!!!!”.
Testimonial di un popolare detto
Insomma non proprio un successo come si potrebbe intendere nel senso più tradizionale del termine. Ma poco conta per la Salis, che con il passare degli anni e delle uscite sta conquistando ad honorem il titolo di volto del detto “non è importante se bene o male, l’importante è che se ne parli”. E ad ogni post, ogni intervento in aula nell’Europarlamento, ogni dichiarazione a margine fuori dal Tribunale, la sua capacità di far parlare di sé è notevole. Chapeau