Scadenze allineate
Italia-Spagna, Schengen sospeso per altri 7 giorni. Roma e Madrid trattano: si va verso una soluzione
Anche se ormai “si va verso una soluzione” fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che “L’Italia ha deciso di prorogare di sette giorni i controlli temporanei alla frontiera con la Spagna, così da allinearli alla scadenza delle misure spagnole, a seguito di un confronto tra Roma e Madrid” Le stesse fonti governative italiane hanno reso noto che “Nel corso della prossima settimana i rispettivi ministri dell’Interno lavoreranno insieme per valutare le misure di cooperazione. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
La conferma da Madrid e il lavoro dei prossimi gorni
Comunicazione analoga è stata poi diffusa da Madrid che attraverso una nota di conferma della delegazione spagnola a Bruxelles, hanno commentando la decisione di Roma di prorogare la sospensione di Schengen uniformarmandola alla scadenza dei controlli iberici nei confronti dei cittadini italiani. Confermata e condivisa anche la procedura che si intende perseguire nelle prossime ore: i ministri dell’Interno di Spagna e Italia “lavoreranno nei prossimi giorni per procedere all’eliminazione dei controlli Schengen ” istituiti reciprocamente dai due Paesi” dicono gli spagnoli.
La decisione del Viminale dopo Ceuta
La sospensione di Schengen da parte dell’Italia nei confronti della Spagna era stata decisa questa estate dopo la grave crisi migratoria che aveva portato a una sorta di ‘invasione’ di clandestini a Ceuta. I controlli alle frontiere erano stati poi confermati anche lo scorso 30 settembre dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che aveva parlato di “criticità” dovute ancora alla “situazione nell’exclave spagnola di Ceuta”.
Cosa prevede l’accordo di Schengen
La cosiddetta ‘area Schengen’ è lo spazio europeo che permette alle persone di viaggiare liberamente da un Paese all’altro d’Europa senza dover passare dai controlli alle frontiere. Tale area comprende la maggior parte dei Paesi dell’Unione europea, ma non coincide completamente con essa. Infatti, alcuni Stati non appartenenti all’Ue, come Svizzera, Norvegia e Islanda, fanno parte dell’area Schengen. Al contrario, alcuni Paesi dell’Ue non ne fanno parte, come l’Irlanda. L’accordo di Schengen prevede in situazioni normali e senza emergenze che non si deve mostrare il passaporto a ogni confine interno mentre sono previsti controlli alle frontiere esterne. In situazioni eccezionali, come la crisi di Ceuta, uno Stato può scegliere, come ha fatto l’Italia, di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne: una sospensione di Schengen giustificata da minacce alla sicurezza, emergenze sanitarie o particolari problemi legati all’immigrazione.