Verso l'intervento
Il ricovero del Papa al Gemelli: dalla no-fly zone ai nomi falsi, tutte le misure per tutelarne privacy e sicurezza
I fedeli in preghiera affidano la salute del Pontefice alla Madonna: oggi recita del rosario in tutte le diocesi di Roma. La degenza dovrebbe durare una settimana, ma tutti gli impegni sono stati sospesi fino al 20 ottobre
È atteso nella tarda mattinata di oggi il ricovero del Papa al Policlinico Gemelli di Roma per l’intervento di rimozione del nodulo polmonare di cui ha parlato all’Angelus di domenica. La degenza dopo l’operazione dovrebbe durare circa una settimana. Per questo motivo, la Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato che tutte le udienze sono annullate fino a martedì 20 ottobre. Per il ricovero del Santo Padre sono state organizzate stringenti misure di sicurezza, volte anche a tutelarne la privacy.
Il ricovero del Papa al Gemelli: ospedale blinado
Papa Leone sarà ricoverato in uno spazio diverso da quello che abitualmente ospita i Pontefici, fin dai tempi di Giovanni Paolo II, poiché è in ristrutturazione. L’area si trova comunque al decimo piano che, secondo quanto riferisce il Messaggero, è stato completamente isolato, con misure simili a quelle adottate per i suoi predecessori. La sicurezza interna è affidata alla Gendarmeria Vaticana, all’Ispettorato Vaticano e alla vigilanza del policlinico, mentre la polizia italiana si occuperà principalmente del perimetro esterno del policlinico, con presidi a ogni entrata e uscita e il supporto di agenti in borghese per garantire una presenza il più discreta possibile.
No-fly zone e nomi falsi per la privacy
Inoltre, dal momento dell’ingresso del Pontefice, sull’ospedale scatterà anche una “no-fly zone” presidiata da elicotteri, droni e puntatori anti-drone. Una misura volta anche a garantire insieme sicurezza e privacy, così come il rafforzamento dei controlli sulle reti informatiche. Proprio per evitare fughe di notizie o violazioni inerenti i dati sensibili di Prevost, sarebbero poi state previste misure per schermarne l’identità: esami clinici, prelievi e quant’altro inerente l’intervento, le sue fasi precedenti e successive potrebbero essere inseriti con codici alfanumerici o pseudonimi.
Tutti gli impegni sospesi fino al 20 ottobre
Non è nota una data esatta delle dimissioni, ma è stato spiegato che il decorso post operatorio dovrebbe durare una settimana e la Prefettura della Casa Pontificia ha comunicato che tutti gli impegni del Pontefice sono stati sospesi fino al 20 ottobre. In questo calendario non è escluso che domenica il Papa possa celebrare l’Angelus dalla finestra dell’ospedale, come già fecero in passato sia Giovanni Paolo II sia Francesco.
Durante il ricovero, Papa Prevost manterrà comunque la piena autorità alla guida della Chiesa cattolica. Il diritto canonico, infatti, non prevede la nomina di un sostituto in caso di intervento chirurgico o di temporanea indisponibilità del Pontefice. Nel periodo di riposo, gli organismi della Curia romana continueranno a occuparsi delle attività ordinarie, in attesa della ripresa degli impegni papali.
Il rosario in tutte le diocesi di Roma
Intanto i fedeli si preparano a sostenere il Pontefice con le proprie preghiere. Il cardinale vicario Baldo Reina ha invitato tutte le comunità parrocchiali e religiose della diocesi di Roma a unirsi, alle ore 18 di oggi, in una recita del rosario per affidare la salute del Papa alla materna intercessione della Vergine Maria. Una vicinanza simbolica rafforzata dalla vicinanza fisica dello stesso cardinale, che presiederà la recita del Santo Rosario nella Cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli.
Chi è il primario che guida l’equipe medica
Benché non si conoscano dettagli sul nodulo polmonare riscontrato al Pontefice, le parole dello stesso Prevost durante l’Angelus e le valutazioni di medici esperti in simili patologie, sentiti dai media in queste ore, tendono a far essere ottimisti. A coordinare l’equipe che eseguirà l’intervento ci dovrebbe essere il professore Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa (Uoc) di chirurgia toracica del Gemelli, ordinario di Chirurgia toracica e direttore della Scuola di specializzazione in chirurgia toracica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Margaritora è tra l’altro uno specialista in chirurgia mininvasiva (toracoscopia uniportale e robotica).