Meno burocrazia
Governo Meloni, nuovo record sull’attuazione delle leggi: disponibili quasi 413 miliardi per famiglie e imprese
Mai così alta dall’inizio della legislatura l’efficacia dell’azione normativa dell’esecutivo: l’82% dei decreti-legge è direttamente applicabile e il tasso di adozione dei provvedimenti attuativi sale al 70,2%. Sbloccato il 99,3% delle risorse stanziate dall'esecutivo
Nuovo record per il Governo Meloni sul fronte dell’attuazione delle leggi e della disponibilità delle risorse destinate a cittadini e imprese. I numeri certificano un significativo passo avanti nell’efficienza dell’azione dell’esecutivo: l’82% dei decreti-legge è auto-applicativo, il tasso di adozione dei decreti attuativi raggiunge il 70,2% e le risorse complessivamente rese disponibili arrivano a 412,81 miliardi di euro. Sono i dati principali che emergono dalla XVI relazione del Dipartimento per il programma di governo guidato dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.
Governo Meloni, il record dei decreti-legge direttamente applicabili
Il primo risultato riguarda la capacità di rendere immediatamente operative le norme, evitando lungaggini burocratiche e ulteriori passaggi amministrativi. Nell’ultimo trimestre, infatti, l’82% dei decreti-legge non prevede il rinvio a successivi decreti attuativi. Si tratta del valore più alto registrato dall’inizio della legislatura.
Un risultato che conferma l’efficacia della linea adottata dal Governo Meloni per semplificare la produzione normativa e accelerare l’applicazione concreta delle misure. In particolare, il Dpcm del 30 ottobre 2024 e la successiva circolare applicativa hanno introdotto indicazioni finalizzate a limitare il ricorso ai provvedimenti attuativi, riducendo così il rischio che una legge, pur approvata, rimanga in attesa dei successivi adempimenti necessari per produrre i suoi effetti.
Meno decreti attuativi significa, in sostanza, meno passaggi burocratici e tempi potenzialmente più rapidi per trasformare le decisioni del Governo in interventi concreti.
Attuazione delle leggi, superata per la prima volta la soglia del 70%
Il secondo record riguarda proprio l’adozione dei provvedimenti attuativi. Al 30 settembre 2026 il tasso complessivo, considerando anche quelli ereditati dai Governi della precedente legislatura, ha raggiunto il 70,2%, il livello più alto dall’insediamento dell’esecutivo Meloni. Il risultato è ancora più significativo per i provvedimenti collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni di euro: in questo caso il tasso di adozione supera il 78%. Rimane sostanzialmente stabile, a quota 548, lo stock complessivo dei provvedimenti ancora da adottare. Un dato che assume particolare rilievo considerando l’elevato numero di atti legislativi entrati in vigore nel trimestre.
Sbloccato il 99,3% delle risorse: oltre 403 miliardi già disponibili
Ma è soprattutto sul versante economico che emergono i risultati più rilevanti. Dei 405,97 miliardi di euro stanziati dal Governo Meloni per il periodo 2022-2026, ben 403,19 miliardi risultano già disponibili, pari al 99,3% del totale.
Nel dettaglio, 359,65 miliardi sono stati resi immediatamente utilizzabili attraverso norme direttamente applicabili, mentre ulteriori 43,55 miliardi sono stati sbloccati grazie all’adozione dei decreti attuativi.
A queste cifre si aggiungono altri 9,62 miliardi di euro liberati attraverso l’attuazione di provvedimenti approvati dai Governi precedenti.
Il risultato complessivo è di 412,81 miliardi di euro di risorse rese disponibili, una cifra che rappresenta uno degli indicatori più significativi della capacità dell’esecutivo di dare seguito agli stanziamenti previsti dalle leggi.
Dalla casa alla scuola, fino all’agricoltura: le misure per famiglie e imprese
Dietro i numeri della Relazione c’è l’incidenza sulla vita delle persone. Ci sono anche interventi concreti destinati a sostenere famiglie, studenti e attività produttive. Tra le misure più significative figura il fondo da 20 milioni di euro per il 2026 destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà e hanno figli a carico fino a 21 anni.
Altri 20 milioni sono destinati al sostegno delle famiglie che scelgono la scuola paritaria, attraverso un contributo fino a 1.500 euro per studente, riservato agli iscritti alle scuole secondarie paritarie di primo grado o al primo biennio delle secondarie paritarie di secondo grado.
Sul fronte delle imprese, particolare rilievo assume il credito d’imposta da 90 milioni di euro per il settore agricolo, previsto per compensare le spese sostenute per l’acquisto di benzina e gasolio nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026.
Non manca l’attenzione alla sicurezza dei più giovani: 2 milioni di euro sono destinati a finanziare progetti di contrasto al cyberbullismo nelle scuole secondarie di secondo grado.
Meno burocrazia e più risorse disponibili: il bilancio dell’esecutivo
La sedicesima Relazione restituisce dunque un quadro caratterizzato da tre risultati: il massimo storico della quota di decreti-legge direttamente applicabili, il record nell’adozione dei provvedimenti attuativi e la quasi totale disponibilità delle risorse stanziate dall’attuale Governo. Numeri che segnano un avanzamento nella capacità di tradurre le leggi in misure operative, riducendo la distanza tra l’approvazione di una norma e la sua concreta applicazione. Record di efficientismo.