Né pareggi né sconfitte
Fini non ha dubbi: “Alle prossime elezioni vincerà Meloni. La sinistra farà le primarie, Conte non può perdere la faccia”
“Alle prossime elezioni vincerà Meloni”. Parola di Gianfranco Fini che, dai microfoni di Punto G, la trasmissione condotta da Giuliano Guida Bardi su Giornale Radio, non mostra alcun dubbio sull’esito della prossima competizione elettorale. Quella dell’ex presidente della Camera e fondatore di An è una riflessione che smentisce i sondaggi delle ultime settimane su ipotetici pareggi o rimonte del campo largo. Ancora oggi alle prese con guerriglie interne, sgambetti reciproci e liti su programma e primarie. Per Fini è una certezza: la leader di FdI uscirà vincente alle prossime politiche e, dunque, il governo potrà proseguire la sua navigazione con un secondo mandato.
La previsione di Fini: Meloni vincerà le prossime elezioni
La netta previsione è accompagnata da una lucida analisti delle difficoltà del centrosinistra nelle ore in cui si torna a discutere degli equilibri interni alla coalizione, all’indomani dell’incontro da remoto dei quattro big del campo largo. Per Fini la partita non riguarderà soltanto la definizione di un programma comune, ma anche il confronto tra le diverse leadership che compongono l’area progressista. Fini si concentra sul rapporto tra la segretaria dem Elly Schlein e il presidente 5Stelle, Giuseppe Conte.
Il centrosinistra farà le primarie, Conte non può perdere la faccia
“Nel centrosinistra credo che si faranno le primarie: non penso che Conte possa perdere la faccia e rinunciare a questo passaggio per sostenere semplicemente la candidatura di Schlein”, dice l’ex leader di An. Da qui la previsione sulla possibile riconferma elettorale della premier Meloni. Di fronte al malessere del campo progressista e alla mancanza a tutt’oggi di un leader condiviso, la leader di Fratelli d’Italia partirebbe da una prospettiva di forza in vista della prossima competizione.
Il no di Salvini agli aiuti a Kiev? Non andrà avanti
Infine un passaggio sul no di Salvini pronunciato dal palco del congresso della Lega al rinnovo degli aiuti a Kiev. “Sarebbe grave sostenere una posizione contraria agli aiuti all’Ucraina per poi votare a favore. Da tempo ho imparato a distinguere la propaganda, soprattutto negli eventi congressuali, da quella che poi è la ragione politica. Sono convinto che le parole di Salvini non determineranno i fatti eclatanti che qualcuno teme”.
La Lega rischierebbe un forte ridimensionamento
Fini sottolinea però le possibili conseguenze di un eventuale passaggio dalle parole ai fatti. “Sono pronto a scommettere che ci sarebbe una conseguenza netta, inequivocabile. Se non la scomparsa, un fortissimo ridimensionamento della Lega. Se la Lega di Salvini fa quello che ha detto al congresso, vale a dire basta agli aiuti all’Ucraina, la presidente Meloni dovrebbe prendere atto di questa frattura, sempre che si tratti di fatti e non di parole, e dire ‘bene, signori, si torna a votare'”.