A piazza Garibaldi
FdI scende in piazza a Napoli contro il velo integrale. Sangiuliano: «No all’islamizzazione»
«No all’islamizzazione di Napoli e dell’Italia». Fratelli d’Italia scende in piazza Garibaldi contro il velo integrale, rilanciando la battaglia per la libertà delle donne e la sicurezza dei cittadini. A guidare il flash mob, Gennaro Sangiuliano e Sara Kelany, che chiedono regole più severe contro l’uso di burka e niqab nei luoghi pubblici.
Sangiuliano: «Respingiamo l’islamizzazione di Napoli e dell’Italia»
«L’Italia e Napoli hanno una loro storica identità che va rispettata, respingiamo con decisione l’islamizzazione della nostra nazione e della nostra città», ha dichiarato Sangiuliano, coordinatore regionale di FdI e capo dell’opposizione in Consiglio regionale.
L’iniziativa, promossa con lo slogan «Nessuna resti nascosta», unisce due obiettivi: il divieto del velo integrale negli spazi pubblici e la riappropriazione di piazza Garibaldi, che – ribadisce Sangiuliano – deve tornare a essere «suolo della Repubblica italiana e non un’enclave afroislamica».
L’ex ministro della Cultura ricorda che tale misura non limita la libertà religiosa, ma risponde a esigenze di ordine pubblico e sicurezza, garantendo la riconoscibilità del volto dei cittadini. Un principio per il quale ha richiamato la legislazione già in vigore in Francia.
Kelany: «Il velo integrale è una violenza contro le donne»
«Anche coprire il volto di una sola donna è una violenza inaccettabile, così come quello di una sola bambina», ha sottolineato Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento Immigrazione di FdI, sottolineando la necessità di tutelare la dignità femminile e il rispetto dei valori della società italiana.
La parlamentare di Fratelli d’Italia ha annunciato che la proposta di legge contro il velo integrale sarà presto esaminata dalla Camera, richiamando anche le esigenze di sicurezza legate al rischio terroristico nell’attuale contesto internazionale.
Piazza Garibaldi e il confronto sulla remigrazione
Sangiuliano ha anche denunciato la situazione invivibile di piazza Garibaldi: «Deve tornare a essere suolo della Repubblica italiana – ha denunciato – e non un’enclave afroislamica».
Alla manifestazione hanno partecipato anche la consigliera regionale Lea Romano e il coordinatore cittadino di FdI Marco Nonno, che ha avvertito del rischio di uno «scontro tra civiltà» in assenza di un intervento legislativo.