Dopo 11 mesi di separazione
Dopo mesi di calvario la famiglia nel bosco si ricompone almeno per un weekend. Pillon: i bimbi sono volati in braccio a mamma e papà
Dopo 11 mesi di calvario giudiziario e separazione forzata, i bimbi Trevallion tornano alla “casa nel bosco”. O meglio: tornano ad abbracciare i loro genitori con cui passeranno il primo fine settimana di fila dopo mesi di incontri contingentati, controllati, strappati. «Questa mattina, qualche minuto prima delle 10 – ha spiegato l’avvocato della coppia, Simone Pillon – Nathan e Catherine si sono presentati alla Casa famiglia. I bambini sono letteralmente volati in braccio a mamma e papà pieni di gioia, poi sono saliti in macchina con loro portando i loro piccoli trolley. E tutta la famiglia è ripartita alla volta di Palmoli».
Famiglia nel bosco, per i bimbi mattinata con i loro animali al casolare di Palmoli
E ancora. «Vista la bella giornata – ha anche aggiunto il legale – staranno qualche ora con i loro animali, e poi nel pomeriggio andranno alla casa del Comune, dove trascorreranno la notte. Domani pomeriggio torneranno poi a Vasto, sempre accompagnati da mamma e papà».
Famiglia nel bosco, è arrivato per i piccoli il primo fine settimana con i genitori
Come evidente dalle parole del legale della coppia, la cronaca di questa giornata speciale racconta un’emozione incontenibile: pochi minuti prima delle 10, i coniugi si sono presentati alla Casa famiglia dove i bambini sono stati collocati. Un incontro travolgente, con i piccoli che sono letteralmente volati tra le braccia di mamma e papà. Da lì, con i loro mini trolley, la partenza alla volta di Palmoli per riassaporare scorci di quella vita quotidiana interrotta dalle vicissitudini intrecciate di consulenze e ricorsi, con assistenti sociali, psicologi e tribunali a sentenziare… In programma, allora, qualche ora spensierata insieme ai loro animali nel casolare di campagna, e poi il pernottamento nella casa messa a disposizione dal Comune.
Papà Nathan: «È il giorno più bello da un anno a questa parte»
«È il giorno più bello da un anno a questa parte», ha confidato con sollievo papà Nathan. Con l’avvocato Pillon che a stretto giro ha anche rilevato: «È stato bellissimo vedere la felicità nei loro occhi e sentire Nathan e Catherine finalmente sereni e contenti». Un passaggio fondamentale – ha sottolineato dal legale della coppia – nella direzione del pieno e definitivo rientro a casa dei minori.
Pillon: un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo che si spera arrivi a breve
Secondo l’avvocato, infatti, si tratta di «un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo che auspichiamo possa essere ordinato al più presto. Ringraziamo il sindaco che ha garantito le consuete misure e i giornalisti che hanno saputo rispettare la privacy della famiglia, come da noi richiesto. È giusto sottolineare anche l’importante ruolo avuto dalle istituzioni in questa vicenda fin dalla visita del vicepremier Matteo Salvini e poi, via via, dell’interessamento del presidente Marco Marsilio, dell’assessore Santangelo, della garante dell’infanzia Terragni e della presidente della commissione infanzia Brambilla».
La gratitudine di legale e genitori a tutti i protagonisti scesi in campo in questa tormentata vicenda
Concludendo quindi: «A testimonianza di tale impegno, il prossimo mercoledì 21 ottobre il viceministro agli affari sociali Maria Teresa Bellucci incontrerà a Palmoli Nathan e Catherine che avevano chiesto di poterle parlare. Prima di tale incontro il viceministro vedrà anche gli operatori del Servizio sociale e gli esperti della Neuropsichiatria infantile. Sono personalmente molto grato a tutti i protagonisti di questa vicenda – ha quindi concluso Pillon – che hanno saputo ritrovare un terreno comune di dialogo nel superiore interesse dei minori. E auspico che con le prossime scadenze giudiziarie (previste per il 30 di ottobre al Tribunale per i Minorenni e al 3 di novembre in Corte di Appello) la vicenda possa trovare una serena conclusione».
Famiglia nel bosco, i prossimi appuntamenti giudiziari in agenda
L’auspicio allora è che i prossimi appuntamenti giudiziari al Tribunale per i Minorenni e in Corte d’Appello possano mettere definitivamente la parola fine a questa storia, restituendo alla famiglia Trevallion il diritto e la gioia di tornare a riunirsi non “a tempo determinato”.