Le rivelazioni di Dibba
Di Battista spiazza tutti: elogia Meloni (“È stata umana) e stronca Di Maio (“Una delusione”)
La politica può dividere, ma l’umanità deve prevalere su tutto. A riconoscere un concetto troppe volte ignorato, è Alessandro Di Battista, che spende sorprendenti parole di apprezzamento per Giorgia Meloni.
L’ex parlamentare grillino racconta al podcast Vox On Air la telefonata ricevuta dalla premier durante il drammatico ricovero a Cuba: «È stata umana». Poi i conti con il passato, dalla delusione per Luigi Di Maio alla rottura con il M5S.
Di Battista e la telefonata di Meloni: «È stata umana»
«A Cuba ho avuto proprio paura di non rivedere i miei figli. Avevo paura di morire. Il neurochirurgo mi ha operato in condizioni drammatiche, in un ospedale senza acqua e luce. Hanno scritto così tante scemenze, alcuni giornali mi hanno dato per morto. È il tema della comunicazione di oggi: conta più arrivare primi che scrivere la verità, sai i click contano e quindi ‘Di Battista è morto’. Ho fatto un po’ di querele».
Durante il ricovero, Di Battista ha ricevuto anche una telefonata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha cercato di rassicurarlo sulle notizie circolate in Italia.
«Meloni – aggiunge – mi ha chiamato e mi ha quasi voluto rassicurare… ‘guarda intervengo, sistemiamo questa scemenza’. Si rendeva conto: ‘questa persona sta male, al di là del mondo, in un ospedale con medici eccezionali… togliamogli almeno questa preoccupazione, facciamogli capire che non si deve preoccupare sull’impatto mediatico di questa scemenza’, e quindi è stata umana».
Di Battista su Di Maio: «Una delusione umana e politica»
L’ex pasionario grillino ha poi parlato del rapporto con Luigi Di Maio, segnato dalle divergenze politiche degli ultimi anni, ma anche dalla vicinanza dimostrata dall’ex alleato durante il ricovero.
«Vedere certe sue virate è stata una delusione, umana e politica. Mi ha fatto incazzare tanto, tant’è che abbiamo raffreddato moltissimo il nostro rapporto. Noi eravamo diventati amici, anche più che amici, perché stavamo sulla stessa barricata. Luigi è sempre stata una persona molto ambiziosa, e non è per forza sbagliato, ma sono convinto che molte cose che ha sostenuto in realtà le ha sostenute più per convenienza che per convinzione. E questa cosa mi ha deluso. Però lui in questa fase è stato presente, e mi ha dato una mano, per me è tutta acqua passata».
Le critiche ai Palazzi della politica e l’addio al M5S
Di Battista ha quindi usato parole definitive sui Palazzi della politica, sostenendo che «sono costruiti per farti staccare dalla realtà». «Il corridoio dal quale si accede alla Camera dei deputati – aggiunge – viene chiamato il corridoio delle anime perdute. Io sostengo che i divanetti siano fatti in pelle umana… È un palazzo costruito per farti credere che sei il migliore del popoluccio che ti ha eletto».
Infine, sulle ragioni della rottura con il Movimento 5 Stelle, ha spiegato: «Io me ne ero un po’ stancato… L’esperienza del governo con la Lega l’ho sempre ritenuta utile per portarli a spasso… Il governo con la Lega ha approvato delle cose molto buone per me. Il governo Draghi, quello è stato per me il punto di non ritorno».