Il flagello di gennaio
Danni del ciclone Harry, dal Parlamento europeo 489 milioni in aiuti. All’Italia 75. FdI: “Ottima sinergia tra Palazzo Chigi e commissione Ue”
Esteri - di Gloria Sabatini - 21 Ottobre 2026 alle 16:42
Via libera di Strasburgo a una maxi stanziamento in risposta al ciclone Harry e al maltempo che ha flagellato Italia, Portogallo, Spagna e Malta all’inizio del 2026. Il Parlamento Ue ha approvato lo stanziamento di 489 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue) per gli interventi di emergenza e di ripristino. Il pacchetto è stato approvato dalla plenaria con 651 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astensioni. Italia e Malta avevano chiesto assistenza dopo la tempesta Harry del gennaio 2026, mentre Portogallo e Spagna l’avevano richiesta a seguito di una serie di tempeste che ha provocato gravi inondazioni tra gennaio e febbraio 2026. La ripartizione dei fondi vede per il Portogallo 261,5 milioni di euro (di cui 65,37 milioni già ricevuti come anticipo); per la Spagna: 149,1 milioni di euro (di cui 37,26 milioni già ricevuti come anticipo); per l’Italia: 74,9 milioni di euro; Malta: 3,7 milioni di euro (di cui 931.014 euro già ricevuti come anticipo).
Ciclone Harry, dal Parlamento Ue 489 milioni di euro di aiuti
Il Parlamento sottolinea che le azioni attualmente finanziate dal Fondo di solidarietà dovrebbero continuare a ricevere finanziamenti adeguati nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale. “Per rispondere all’intensificarsi delle catastrofi naturali e fornire un sostegno concreto agli Stati membri e alle regioni colpiti”. Le risorse stanziate serviranno a finanziare misure di emergenza e di ripresa, come il ripristino delle infrastrutture energetiche, idriche, fognarie, di telecomunicazione e di trasporto. Ma anche a finanziare servizi sanitari e scolastici. Gli aiuti coprono anche le operazioni di pulizia, gli alloggi temporanei e i servizi di soccorso. E le misure per garantire le infrastrutture preventive e proteggere il patrimonio culturale. Dal 2002, il Fondo di solidarietà dell’Ue ha fornito oltre 11 miliardi di euro in aiuti in risposta a 150 eventi catastrofici. Tra cui 130 calamità naturali e 20 emergenze sanitarie, in 25 Stati membri (più il Regno Unito) e sei paesi candidati all’adesione. Il Fondo di solidarietà dell’UE fa parte della Riserva di solidarietà e di aiuto di emergenza , uno strumento speciale del bilancio dell’Ue e la sua mobilitazione deve essere approvata sia dal Parlamento che dal Consiglio.
FdI-Ecr: ottima sinergia tra governo italiano e la Commissione Ue
Soddisfazione bipartisan in Italia per il risultato ottenuto e gli impegni mantenuti. Ma nessun regalo dall’Europa avverte FdI.Ecr. “Il Parlamento europeo ha appena approvato la mobilitazione del fondo di solidarietà dell’Ue per il ciclone Harry. Un risultato conseguito grazie alla sinergia tra il governo italiano e la Commissione europea”. Così l’eurodeputato di FdI Ruggero Razza, componente della commissione per i bilanci del Parlamento europeo. “Questo intervento di 75 milioni di euro non rappresenta un particolare successo e, anzi, è una procedura della quale il Parlamento è notaio e controllore, perché tiene semplicemente conto delle regole di rimborso che consentono un contributo pari al 2,5% della soglia per catastrofe applicata (nel caso che ci interessa pari a circa 1 miliardi e 400 milioni di euro). Per questa ragione Fratelli d’Italia ritiene indispensabile il ripristino del regolamento Restore nella nuova disciplina dei fondi nazionali di partenariato. Auspichiamo che questa impostazione sia accolta perché maggiori risorse possano essere destinate a titolo di ristoro nel caso di gravi e purtroppo sempre più frequenti catastrofi naturali”.