Al fianco delle donne
Bonus mamme 2026, via alle domande fino a 720 euro: chi ne ha diritto e come ottenerli
Il governo Meloni aumenta il contributo per le madri lavoratrici. L’Inps apre la procedura: ecco i requisiti, le scadenze e quando arriveranno i pagamenti
Politica - di Alice Carrazza - 21 Ottobre 2026 alle 15:07
Via libera alle domande per il bonus mamme 2026. Da martedì 20 ottobre le lavoratrici con almeno due figli possono richiedere all’Inps il contributo previsto dalla legge di Bilancio, che quest’anno sale da 40 a 60 euro mensili, fino a un massimo di 720 euro. Un aumento del 50% che si inserisce nella strategia del governo per sostenere la maternità e favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro. A rendere operativa la misura è stato l’Istituto di previdenza, con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre, che chiarisce modalità di accesso, requisiti e tempi di pagamento.
Il sostegno alle madri lavoratrici voluto dal governo Meloni
La novità riguarda un’integrazione al reddito riconosciuta per ciascun mese, o frazione di mese, di attività lavorativa svolta nel 2026. Dunque, un sostegno mirato a chi deve conciliare gli impegni professionali con la crescita dei figli.
Una scelta che rispecchia una convinzione più volte ribadita dalla premier Giorgia Meloni. «Il futuro dell’Italia, mi dispiace signori, dipende dalle donne e segnatamente dalle donne lavoratrici», aveva dichiarato lo scorso 2 luglio, intervenendo a Padova al congresso della Uil. E già a maggio la presidente del Consiglio aveva indicato l’obiettivo: «Dobbiamo costruire meccanismi che garantiscano loro la libertà di non dover scegliere tra avere un bambino o il posto di lavoro».
È su questo terreno che si misura anche la sfida demografica italiana: evitare che la maternità diventi un ostacolo alla permanenza nel mercato del lavoro. Il contributo non risolve da solo il problema, ma rappresenta un ulteriore intervento economico rivolto alle famiglie.
Chi può ricevere i 720 euro
La platea è definita da criteri precisi. Per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di dieci anni; per quelle con almeno tre figli, il limite sale a diciotto anni. È inoltre necessario che il reddito annuo da lavoro, dipendente o autonomo, non superi i 40mila euro.
Possono accedere al beneficio le dipendenti pubbliche e private e le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le libere professioniste. Restano escluse le lavoratrici domestiche.
Una distinzione importante riguarda le madri con almeno tre figli assunte a tempo indeterminato: per loro non è previsto questo contributo, poiché possono già beneficiare, ricorrendone le condizioni, dell’esonero totale dei contributi previdenziali a proprio carico, fino a 3mila euro annui.
Come presentare la domanda e quando arrivano i soldi
Per ottenere il bonus occorre collegarsi al portale www.inps.it, selezionare il servizio “Nuovo Bonus mamme 2026” e autenticarsi con Spid, Cie o altra identità digitale ammessa. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato oppure telefonare al numero gratuito 803.164 da rete fissa o allo 06 164.164 da cellulare.
La scadenza è fissata al 31 dicembre 2026, con una proroga al 31 gennaio 2027 per chi matura i requisiti soltanto a dicembre.
Quanto ai pagamenti, l’Inps prevede un’unica erogazione a dicembre, purché l’istruttoria venga completata in tempo. In caso contrario, le somme saranno corrisposte a partire da gennaio 2027, dopo l’esame della richiesta. Gli importi riconosciuti, inoltre, non sono soggetti a tassazione e non incidono sul calcolo dell’Isee.
Un aiuto concreto, dunque, che punta a riconoscere anche sul piano economico il valore del lavoro delle madri. E a ribadire un principio: avere figli e costruire una carriera non dovrebbero essere due possibilità in competizione.