La discussione al Cnsu
Azione universitaria denuncia: “La sinistra universitaria ha bocciato la nostra interrogazione sulle occupazioni abusive”
Valeria Petrini, rappresentante di azione universitaria a Bologna e membro del Cnsu, aveva stilato un'interrogazione al ministro Bernini per chiederle di intervenire e di limitare il fenomeno, tutelando la comunità studentesca
Politica - di Gabriele Caramelli - 22 Ottobre 2026 alle 18:51
«La sinistra universitaria ha un concetto molto particolare di democrazia: loro possono fare le domande, gli altri devono stare zitti». A dirlo in un video sui social è stata Giorgia Faccilongo, rappresentante di Azione universitaria alla Luiss, denunciando la bocciatura di un’interrogazione sulle occupazioni abusive negli atenei al ministero dell’Università. La richiesta, proposta dalla destra e dalleopposizioni, è stata respinta dalla maggioranza di sinistra al Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari).
Il testo era stato scritto e curato da Valeria Petrini, anche lei rappresentate di Au all’Alma Mater di Bologna e membro del Cnsu, che da tempo chiede trasparenza sui blocchi degli atenei. Gli studenti volevano semplicemente sapere, come ha testimoniato l’esponente di destra, «se il dicastero avesse intenzione di intervenire per limitare il fenomeno e tutelare la comunità studentesca». Come ha spiegato la redattrice dell’interrogazione: «Avevo già scritto due mozioni su questo tema in un anno, ma anche quelle sono state respinte». Altro che tolleranti, sembra che gli studenti di sinistra non vogliano che venga fatta chiarezza sull’abusivismo nei campus italiani.
Azione universitaria:«La sinistra universitaria boccia l’interrogazione sulle occupazioni abusive»
Ad incalzare la maggioranza di sinistra è stata Faccilongo nel video pubblicato sui social dalla pagina ufficiale di Au: «Avete presente Udu, quelli che da settimane scendono nelle piazze per protestare contro il ministero perché quest’ultimo non ascolta gli studenti? Quando noi di Azione universitaria, assieme ad altri gruppi consiliari in Cnsu, abbiamo provato a proporre un’interrogazione al ministero, quest’ultima è stata bocciata. Nessun confronto, nessuna risoluzione e nessuna mediazione, solo perché la pensiamo diversamente da loro».
Ma c’è dell’altro: «Sapete qual è il paradosso? Che mentre noi provavamo a formulare una domanda al ministero, pubblicavano un reel sui social per chiedere chiarimenti in merito alla manovra di bilancio del ministro Anna Maria Bernini». La denuncia di Faccilongo è proseguita con un’accusa alla sinistra universitaria: «Ancora una volta il Cnsu è ostaggio dei gruppi di sinistra, forse per l’Udu tutte le altre rappresentanze studentesse non hanno diritto alla democrazia».
La maggioranza di sinistra ha perso anche un consigliere
È stata Valeria Petrini a sottolineare che, nonostante la mossa degli universitari di sinistra, «la maggioranza ha anche perso un consigliere eletto nell’area di centrosinistra, che ha deciso di prendere le distanze per una situazione di stallo che penalizza tutti gli studenti». Da qui l’appello ai rappresentanti progressisti negli atenei: «Persino chi ha condiviso con voi il vostro stesso percorso politico decide di prendere le distanze, forse è arrivato il momento di interrogarsi seriamente sulla gestione dell’organo».
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