L'incontro a Milano
Autotrasportatori, il governo sblocca un miliardo di euro. Rixi: “Da oggi iniziamo a erogare i contributi”
I 430 milioni per il credito d'imposta sono stati portati a 480 milioni, ai quali si aggiungono i 590 milioni per il nuovo parco mezzi. Il viceministro: "Giusto scioperare, ma i blocchi non possono essere sine die"
Ammontano a oltre un miliardo di euro i fondi sbloccati dal governo per dare risposte agli autotrasportatori, ai quali si aggiungono nuove risorse per circa 150 milioni. Ad annunciarlo è stato il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, al termine del tavolo in prefettura a Milano con le associazioni di categoria, al quale ha partecipato anche il ministro Matteo Salvini.
Sbloccati i fondi per gli autotrasportatori
“Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430 milioni, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare le domande di credito d’imposta presentate fino al 30 agosto dalle imprese di autotrasporto”, ha detto Rixi, chiarendo che ci sono anche “nuove risorse su settembre-ottobre”, per le quali la finestra sarà aperta a novembre con credito d’imposta nel 2027. A questi fondi si aggiungono i 590 milioni sbloccati per il rinnovo del parco mezzi, “su cui abbiamo avuto un confronto anche a livello europeo, perché ovviamente – ha spiegato il viceministro – quello che ci chiedono tutte le associazioni è di mantenere l’endotermico, oltre ai nuovi carburanti, dato che comunque il trasporto pesante va con motore diesel”.
Nuove risorse in “tempi rapidissimi”
Inoltre, “il governo si è impegnato a inserire in un nuovo decreto le nuove risorse”. “I tempi sono rapidissimi. Ieri abbiamo fatto il confronto col Mef e le risorse le ha messe a disposizione”, ha assicurato il viceministro, ricordando che “abbiamo una serie di incontri in scadenza, ci rivedremo il 27 ottobre”. Nel frattempo, il Mit sta “cercando di elaborare una proposta per arrivare a eguagliare il modello spagnolo, che vede un adeguamento sostanzialmente dei prezzi con l’aumento del gasolio anche sul tema delle tariffe dell’autotrasporto”.
Fra le nuove risorse vi sono “più di 150 milioni di euro, tra il credito d’imposta sull’autotrasporto e il tema dell’Ets, per andare a sterilizzare l’aumento dei costi dei noli marittimi”. “Il momento – ha sottolineato Rixi – non è sicuramente semplice, con il caro gasolio in particolare, ma anche con la tassazione Ets da parte dell’Europa sul marittimo, che quest’anno è arrivata al 100% e si scarica purtroppo soprattutto sulle isole, sugli autotrasportatori che devono portare i prodotti sul continente”.
Rixi: “Giusto scioperare, ma i blocchi non possono essere sine die”
“Spero che i blocchi finiscano oggi”, ha quindi spiegato il viceministro, sottolineando che le istanze degli autotrasportatori “sono giuste”, ma “i blocchi non possono essere consentiti sine die”. Oggi pomeriggio, sempre a Milano, è in programma l’incontro tra Salvini e le sigle locali e autonome del settore. “Quello che noi stiamo cercando di fare, ed è il motivo per cui il ministro ha già deciso di incontrare anche tutti gli autotrasportatori del Sud, è proprio per cercare di evitare di far passare i blocchi alla catena logistica, ma poi anche ai cittadini”, con problemi “di approvvigionamento dei supermercati, ma anche degli ospedali”.
“È giusto scioperare però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese, soprattutto ai cittadini e a chi invece vuole continuare a lavorare e a svolgere la propria attività”, ha proseguito Rixi, sottolineando la volontà di ascolto del governo e assicurando che i tavoli resteranno aperti, ma anche chiarendo che “una volta trovate le soluzioni, poi tutti devono tornare alla propria normalità”.
“Sappiamo tutti che siamo in una situazione difficile, ma sicuramente in questo momento il governo italiano sta tenendo saldi i conti del Paese, cercando di distribuire le risorse al fine di evitare quelle situazioni che si sono verificate in altri Paesi europei, che poi comportano il blocco della catena logistica e quindi delle crisi sistemiche”, ha concluso il viceministro.