Campo minato a sinistra
Amaro Cacciari: “Schlein impotente, divisioni insanabili con M5S e Avs sulla guerra. Renzi non conta nulla”
Massimo Cacciari esprime forti dubbi sulla possibilità che il centrosinistra trovi una posizione comune sulla politica estera e sulla capacità di Elly Schlein di cambiare il Pd, un partito che, a suo giudizio, porta con sé contraddizioni irrisolte fin dalla fondazione. Il filosofo critica l’assenza di un’alternativa chiara al governo Meloni, soprattutto sulla guerra in Ucraina e sul riarmo, sostenendo che le spese per la Difesa rischiano di sottrarre risorse alle politiche sociali. Secondo Cacciari, intervistato oggi dal “Fatto Quotidiano“, Pd e Movimento 5 Stelle saranno costretti ad allearsi per tentare di vincere le elezioni, ma difficilmente riusciranno a elaborare una linea comune sulla politica internazionale. La loro unica speranza, sostiene, è che la guerra finisca. Il vero problema del Pd, conclude, non sono Renzi o Calenda, ma le divisioni interne ai gruppi dirigenti, che gli elettori avrebbero in gran parte già superato.