Nuovi volti lanciatissimi
Virginia Libero «la disertora» debutta in tv: dal salotto di Lilli Gruber la nuova beniamina dell’intellighenzia punge il Pd
È la nuova beniamina dell’intellighenzia Virginia Libero, la piddina che guida il movimento dei giovani dem. Dopo le sue parole sulla diserzione e sulla volontà di organizzarci un movimento, che tanto hanno scaldato i cuori della sinistra, e dopo fiumi di editoriali dedicati da giornalisti e intellettuali colti e illuminati, il passo successivo era scontato e inevitabile: il salotto di Lilli Gruber. Ieri l’astro nascente, in un panorama di stelle cadenti, del Partito democratico, è stata ospite in collegamento della conduttrice di La 7 ed ex eurodeputata della sinistra ulivista di Romano Prodi. Spazio alla 28enne e largo ai giovani, dunque, lo stesso che in tempi non sospetti la stessa Gruber aveva riservato al movimento delle sardine sparito poi dai radar una volta occupate le poltrone di comando, di cui faceva parte anche Elly Schlein.
Virginia, il Pd e il Pacifismo e i giovani dem che non vengono ascoltati
La storia oggi si ripete ma con altri protagonisti, altri volti, altre battaglie. E una unica grande consapevolezza: ai salotti di sinistra, da Capalbio alla Gruber, Virginia Libero piace, nonostante il nome che evoca “raggi ricordi” e il cognome che ricorda un noto quotidiano poco affine alla loro idea di informazione. E piace quello che dice: “Il Pd è un partito pacifista che fa del pacifismo e della giustizia sociale linee e valori ideali programmatici. La nostra segretaria Schlein lo ricorda tutti i giorni; non credo questa cosa sia strumentalizzabile. Chiederei di non aspettare che i giovani urlino da un palco, imbrattino monumenti o salgano su una barca per andare in Palestina per ascoltarli. Facciamo politica ogni giorno. I Giovani democratici ci sono e hanno una loro linea, che sulla pace è la stessa del Pd, però spazio per noi non ce n’è mai. Abbiamo bisogno di essere ascoltati perché i nostri problemi esistono e la politica ci usa come oggetto e non come soggetto”, racconta Virginia in tv, circondata da un “incalzante” parterre con Pier Luigi Bersani e Diego Bianchi.
Da segretaria dei giovani del a portavoce delle nuove generazioni di tutto il globo
E ancora espande l’orizzonte e allarga la prospettiva, diventando portavoce di tutti i giovani del globo terracqueo: “Non mi sorprende la solidarietà che è arrivata, non tanto a me quanto all’organizzazione giovanile che porto avanti e che ha provato a urlare l’idea di una intera generazione con un messaggio così banale e semplice: i giovani non vogliano impugnare le armi di oligarchi guerrafondai in giro per il mondo che decidono che noi, figli degli ultimi, dobbiamo andare a combattere le loro guerre. E’ ovvio che ci troviamo in un contesto geopolitico mondiale sempre più preoccupante e la nostra generazione non ha mai spazio per esprimersi. Vi dimenticate che al fronte ci dovremmo andare noi giovani, e infatti le critiche che ho ricevuto non sono arrivate da miei coetanei. Questo perché siamo presenti nel Paese reale e comunico che i giovani non hanno nessuna intenzione di imbracciare le armi e andare a combattere una guerra per Trump o Putin. Ci preoccupa che la premier possa spendere il 5% del Pil in armamenti quando i nostri diritti costituzionali sono sotto attacco ogni giorno”.
Raggi di luce prima dell’onda nera raccontata da Formigli
Una posizione da ribadire in tv e da raccontare per l’intellighenzia, di giovani con ideali, come quello della “diserzione”, anche con buona pace dei loro nonni o bisnonni che hanno combattuto per lasciar loro una terra libera e dei diritti da rivendicare. Eppure Virginia e il suo gruppo rappresentano per la narrazione tv uno spiraglio di luce in mezzo a “tanto nero”. Tanto nero raccontato subito dopo nella nuova prima puntata di Piazza Pulita, con Formigli che riprende da dove a lasciato: parlare della Meloni e di Fratelli d’Italia. E di quei cattivi ragazzi del movimento giovanile di FdI, che oggi continuano con la loro manifestazione nazionale “Fenix” che sta catalizzando l’attenzione pubblica e riportando la politica sui temi dell’attualità e del futuro. Nessuno inviterà nel suo salotto televisivo dorato e ovattato di La7. Di sicuro non lo farà Lilli Gruber. Che dire, sicuramente se ne faranno una ragione: non porteranno le loro idee nei salotti buoni dei colti ed eruditi programmi televisivi ma gli italiani le hanno portate alla guida della Nazione.