Dieci casi in Toscana
Un nuovo caso di Dengue a Pisa, ma la giunta regionale Pd ha limitato le disinfestazioni: la denuncia del sindaco
Il primo cittadino, Michele Conti, ha chiesto a Giani di rivedere il Piano regionale approvato nel 2022: "Di fronte alla salute pubblica non ci possono essere posizioni ideologiche"
A Pisa è stato rilevato un caso di contagio da febbre Dengue. Un precedente caso di Dengue nel Pisano era stato individuato il 28 agosto, a San Giuliano Terme, mentre sempre a Pisa città, il 14 agosto, è stato rilevato anche un caso di Chikungunya. In Toscana sono complessivamente una decina i casi. Gli infettivologi invitano a mantenere la calma, ricordando che le complicazioni per la Dengue sono rare e che la trasmissione avviene solo attraverso la puntura da parte di zanzare tigre infette, raccomandando dunque di non arretrare sulle misure di prevenzione. Proprio questo fronte, però, sposta la questione sanitaria sul piano politico e su alcune scelte compiute dalla Regione Toscana a guida Pd. “L’ultimo caso di Dengue ci impone una riflessione più generale sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana”, ha detto il sindaco di Pisa, Michele Conti, ricordando che una disposizione regionale di fatto lega le mani ai sindaci.
Un nuovo caso di Dengue a Pisa
Conti ha immediatamente disposto un’ordinanza urgente di disinfestazione nelle aree in cui ha soggiornato la persona contagiata, nonché ispezioni “porta a porta” degli edifici compresi nei perimetri interessati. Ma si tratta di un intervento che lo stesso primo cittadino considera tardivo a causa delle limitazioni imposte dalla normativa regionale. “Tutti condividiamo la necessità di tutelare l’ambiente e la biodiversità e di utilizzare con attenzione prodotti che possono avere un impatto sull’ecosistema. Ma quando è in gioco la salute delle persone, la tutela della salute pubblica deve rappresentare la priorità”, ha detto l’esponente di FdI, ricordando che “dal 2022, con il Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi approvato dalla Giunta Giani, non è più consentito ai Comuni programmare trattamenti adulticidi preventivi a calendario”.
Le limitazioni imposte dalla Regione a guida Pd
Questo tipo di interventi, ha spiegato ancora Conti, in virtù del Piano regionale viene riservato “alle situazioni straordinarie, come quella che ci troviamo ad affrontare oggi dopo la segnalazione di un caso di Dengue”. “Credo sia arrivato il momento di interrogarsi sull’opportunità di rivedere questa impostazione”, ha aggiunto il sindaco, che si è rivolo a Giani e alla Regione perché venga rivisto il Piano, restituendo “ai Comuni, naturalmente sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi, la possibilità di poter tornare a programmare anche interventi adulticidi”.
Il sindaco di Pisa: “No alle posizioni ideologiche”
“Non si tratta – ha chiarito ancora Conti – di contrapporre la tutela dell’ambiente alla tutela della salute, ma di trovare un nuovo equilibrio tra queste due esigenze. Se l’evoluzione della situazione epidemiologica pone problemi nuovi, anche le strategie devono poter cambiare”. “Di fronte alla tutela della salute dei cittadini – ha concluso l’esponente di FdI – non possono esserci posizioni ideologiche o immutabili, servono prevenzione e la capacità di cambiare impostazione quando le circostanze lo richiedono”.