Il politico scomparso
Senato, La Russa ricorda Mantica: “Dal Msi al governo, con idee moderne e la passione per l’Africa” (video)
Un minuto di silenzio, un applauso, dopo il commosso ricordo del presidente La Russa per “l’amico degli anni milanesi” prima ancora che collega, Alfredo Mantica, scomparso nei giorni scorsi. “Alfredo – ha ricordato nell’aula del Senato La Russa – era stato senatore nel 1987 e lo è stato successivamente con Alleanza Nazionale e con il PdL ed è stato tra i fondatori di Fratelli d’Italia nella parte finale della legislatura in cui era stato eletto con il Pdl. Personalmente lo conosco da molto prima, dagli anni Sessanta, quando era responsabile milanese dell’organizzazione universitaria dell’MSI. In tutta la sua vita ha sempre mantenuto un atteggiamento e una predisposizione che, senza mai recidere le sue radici, guardassero costantemente al futuro. Ricordo la sua battaglia, non solitaria, ma quasi, nel partito a favore dell’energia nucleare, che non passò ma che lo vide in qualche modo avanti. Era un gruppo di parlamentari che aveva una predisposizione, senza nulla togliere alle loro radici, a vedere nel futuro il terreno su cui confrontarsi e dibattere e così è stato per tutta la vita. E’ stato sottosegretario agli esteri e aveva la delega all’Africa – aggiunge La Russa – Il modo con cui si impegnò in quel suo ruolo molto importante dice molto di lui. La sua assistente dell’epoca, fra l’altro non di provenienza politica e ideologica, mi ricordava che lui andava a parlare con i Capi di Stato, ma la prima cosa che cercava erano i ragazzi a cui aveva dato il proprio contributo nell’adozione a distanza. Per lui non si limitava a essere un’adozione a distanza, ma, man mano che girava i Paesi africani, lui andava a incontrare e a informarsi su come cresceva la loro possibilità di maturazione, di vivibilità”. “Lo abbiamo ricordato ieri in chiesa a Milano. Ho voluto ricordarlo qui al Senato – conclude La Russa – Voglio mandare ad Anna, sua moglie, e ai suoi due figli le condoglianze non solo mie, ma credo e spero di tutto il Senato, e ricordarlo con qualche attimo di silenzio”.