Dopo gli applausi, il silenzio
Ranucci, Sisto gela l’Anm: «Quel trionfo tributato doveva essere più cauto». E cita Napoleone
Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia del governo guidato da Giorgia Meloni, in un’intervista al quotidiano ‘La Verità’ ha risposto sul caso Ranucci dopo l’ovazione dell’Anm che ora sulla vicenda tace: «Come diceva Napoleone: lo stesso popolo che ti porta in trionfo è quello che ti porterà al patibolo. È chiaro che dobbiamo attendere gli sviluppi di questa inchiesta e certamente quel trionfo tributato a Ranucci dalla parte dell’Anm doveva essere più cauto e meditato. Come ha detto il presidente Mattarella, i magistrati dovrebbero sempre tenere a mente i loro doveri di moderazione, misura, discrezione. Tutte caratteristiche peculiari di chi esercita la giurisdizione. Questa è la linea da seguire per certa magistratura che, qualche volta, soprattutto prima, durante e dopo il referendum, non ha rispetto questa indicazione di sobrietà».
Il Pd e la partecipazione alla manifestazione NO Tav del 3 ottobre
E sul Pd che parteciperà alla manifestazione No Tav del 3 ottobre ha spiegato che «È una scelta che mi addolora, ma non mi stupisce. La bandiera dell’opposizione non è certo quella della coerenza. Bisogna scegliere: o con chi protesta, pronto alla violenza, o con la polizia. Manifestare antagonismo alle forze dell’ordine non fa bene al Paese. Ma, è evidente, per i nostri contraddittori oggi vengono prima le aspirazioni personali e poi l’interesse pubblico. Una conflittualità iper dannosa».
Il Parlamento scrive le leggi, i magistrati le applicano. No a interferenze
Infine sull’atteggiamento tenuto dai magistrati rispetto agli hub extraterritoriali dove smistare i migranti irregolari ha sottolineato che «I provvedimenti si possono impugnare. Va evitato però l’atteggiamento ideologico. Credo che questo sia un rischio che dobbiamo tutti quanti esorcizzare. È necessario rinverdire la semplicità dell’articolo 101 della Costituzione: il Parlamento scrive le leggi, i magistrati le applicano, senza nessuna pretesa di interferenza dell’uno nei confronti dell’altro». Del resto per Sisto «La migliore consacrazione del ‘metodo hub’ ci viene dall’Europa, che ha considerato la proposta del governo italiano come un modello. Questa è la migliore dimostrazione della correttezza della scelta che è stata assunta. Poi è chiaro che le difficoltà operative sono normali: a regime funzioneranno. La gestione dell’immigrazione sarà più che ragionevole, come già attesta la drastica riduzione degli sbarchi, merito di questo Governo».