Madrid perde le staffe
Prorogato di altri 15 giorni il blocco di Schengen con la Spagna. Piantedosi: “Ancora rischi per la sicurezza interna”
Ancora due settimane di blocco di Schengen con la Spagna. La proroga di 15 giorni dei controlli “alle frontiere aeree e marittime con la Spagna” è stata decisa questa mattina dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ne ha dato comunicazione con una nota indirizzata alla Commissione europea e agli omologhi ministri dell’Unione. Il provvedimento – informa il Viminale – è stato ritenuto necessario dopo le verifiche condotte dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunitosi in mattinata. Permangono infatti elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche”. La sospensione di Schengen sarebbe dovuta scadere oggi. L’Italia aveva sospeso per la prima volta l’accordo di Schengen con Madrid il 31 luglio scorso, come risposta immediata del governo all’emergenza di Ceuta dovuta all’afflusso massiccio di migranti nell’enclave spagnola ai confini con il Marocco. Un’invasione di disperati frutto del fallimento della politica migratoria del premier Pedro Sanchez.
Ceuta, l’Italia proroga di altri 15 giorni la sospensione di Schengen con la Spagna
L’ultima proroga risaliva al 31 agosto scorso. In quella data le valutazioni alla base del provvedimento furono comunicate dal ministro dell’Interno al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un “costruttivo” confronto telefonico. In risposta, la Spagna aveva deciso di prorogare per due settimane i controlli sui passeggeri che quindi dureranno fino al 21 settembre. In quell’occasione il ministro Piantedosi aveva detto di augurarsi che la situazione sarebbe rientrata sotto controllo. “Confido che possa essere l’ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione”. Così non è stato. Dopo l’annuncio è arrivato il plauso del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “La decisione è motivata dalla necessità di garantire la sicurezza delle frontiere italiane ed europee, e impedire qualsiasi infiltrazione, a cominciare da quella jihadista”. Da Madrid arriva la reazione a dir poco stizzita. “Decisione assurda, ridicola e vergognosa”