Una struttura importante
Scuola, FdI Roma fa gli auguri ai lavoratori del ‘Polo 0-6’ e attacca la sinistra woke: “Dia risposta ai comitati dei precari”
Come hanno spiegato gli esponenti romani di FdI in una nota, ci sono persone che aspettano una stabilizzazione e soprattutto servono interventi che garantiscano l'idoneità strutturale e la salubrità dei servizi educativi
Fratelli d’Italia ha augurato «un buon inizio dell’anno educativo e scolastico alle lavoratrici e ai lavoratori del Polo 0-6 di Roma Capitale, il sistema più ampio e importante d’Italia», di cui a quanto pare non si è accorta la sinistra del sindaco Roberto Gualtieri. A scriverlo in una nota sono stati il deputato Marco Perissa, il consigliere comunale Francesco Rocca e la responsabile del dipartimento Scuola per il partito, Laura Marsilio, sottolineando che l’asilo a cui fanno riferimento «proprio per la sua rilevanza, ha bisogno di interventi concreti e strutturali, che non possono essere nascosti dietro la facile rappresentazione di un servizio di eccellenza a Villa Ada, l’elogio del ‘diario digitale’, modesti incrementi di personale o l’annuncio di modelli pedagogici scandinavi difficilmente attuabili in assenza di organici adeguati».
Nonostante le necessità della struttura, «la distanza dalla realtà della sinistra ‘woke’, ben rappresentata dall’assessore Pratelli, continua purtroppo a manifestarsi. Ci sono servizi, soprattutto nei territori periferici della Capitale, che avrebbero bisogno di ben altra attenzione e che meriterebbero di essere sostenuti e valorizzati». Come hanno spiegato gli esponenti di FdI, «governare il sistema educativo significa innanzitutto garantirne la stabilità, a partire dalla progressiva assunzione del personale precario: una battaglia che sosteniamo da anni e sulla quale il Governo Meloni, insieme alla Federazione romana di Fratelli d’Italia, si e’ impegnato in prima persona anche attraverso le necessarie proroghe»
Polo 0-6 di Roma, FdI: «La sinistra woke dia risposta ai comitati dei lavoratori precari»
«Adesso spetta finalmente all’Amministrazione di Roma capitale fare la propria parte e dare una risposta agli appelli dei comitati dei precari», hanno sottolineato Perissa, Marsilio e Rocca, ricordando che questi lavoratori «il prossimo 4 settembre saranno nuovamente in presidio per chiedere le assunzioni. Non ci sono più alibi». Eppure la sinistra capitolina, nel tempo, è riuscita a superarsi: «Con un blitz nel mese di agosto, anziché predisporre attraverso il Piao un vero piano di assunzioni costruito sulle esigenze dei servizi, Gualtieri e Pratelli hanno aumentato in maniera spropositata il numero dei coordinatori pedagogici, arrivando al contempo a smantellare il sistema dei ‘Poli’ 0-6 anni».
Si tratta di una scelta «che rischia di mettere in discussione la pedagogia storica dei servizi prevista dalla normativa nazionale e di mortificare le legittime aspettative del personale presente nelle graduatorie». «Ci auguriamo inoltre che al tavolo sindacale del 4 settembre possa essere finalmente definita la questione del reintegro delle ex Poses e dei funzionari educativi – sottolineano i tre esponenti di FdI -, ingiustamente distolti dalla loro funzione di coordinamento pedagogico, tema sul quale la Regione Lazio è intervenuta da tempo».
L’importanza dell’idoneità strutturale e la salubrità dei servizi educativi
Come hanno spiegato Perissa, Marsilio e Rocca, Fratelli d’Italia continuerà la propria battaglia «in ogni sede istituzionale, affinché siano garantite immediatamente l’idoneità strutturale e la salubrità dei servizi educativi: problemi che non possono certamente considerarsi risolti attraverso il fantomatico “piano caldo” annunciato dall’amministrazione».
Poi hanno concluso annunciando la richiesta di «mettere da parte la contrapposizione politica con il Governo e di procedere all’immediato inserimento nel bando per le supplenze del personale in possesso di titolo affine per la scuola dell’infanzia, considerata la vigenza del decreto, come già evidenziato in una recente nota dal presidente della Commissione Trasparenza Federico Rocca. Roma, le sue famiglie, i bambini e tutto il personale che ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi educativi meritano di più».