Rischi per il Medio Oriente
Al-Qaeda, gli Houthi e i sunniti somali: la triplice alleanza islamista, un’altra grana per gli Usa
L'ingresso di questi tre nuovi attori nello scenario mediorientale potrebbe peggiorare le ostilità nella regione araba, soprattutto dopo la guerra tra la Repubblica islamica e gli Usa. Ci sono rischi anche sul versante energetico
Esteri - di Gabriele Caramelli - 3 Settembre 2026 alle 11:26
Gli Usa dovranno affrontare un’altra grana in Medio Oriente, dopo l’alleanza terroristica che coinvolge i miliziani yemeniti Houthi e al-Qaeda, con l’affiliazione di al-Shabab. Per il Wall Street Journal si tratta di un «nuovo grattacapo letale per Washington», che ha ricostruito l’esperimento americano di distruggere «l’improbabile alleanza tra due implacabili nemici degli Stati Uniti».
Da al-Qaeda agli Houthi, passando per Al Shabab: chi era il mediatore?
Da una parte ci sono i militanti di al-Shabab, già collaboratori di al-Qaeda, che combattono in Somalia da vent’anni. Dall’altra gli Houthi che prendono le armi dall’Iran e si fanno addestrare dai Pasdaran. Questo è il quadro più chiaro della triplice alleanza islamista che ha messo in stato d’allerta gli Usa. Secondo i funzionari americani citati dal Wsj, lo scorso febbraio, due settimane prima di attaccare l’Iran, un raid aereo Usa ha ucciso l’uomo che faceva da mediatore tra Houthi e al-Qaeda almeno dal 2023. Si trattava del somalo Jibril “Monco” Yahya Ali. Ma per gli Stati Uniti, la morte del tramite è arrivata troppo tardi e non è bastato il bombardamento a frenare la catena di eventi che lui stesso aveva contribuito a innescare.