Gli aiutini ai centri sociali
Occupazioni abusive, Rampelli: “Stop a corsie preferenziali, sanatorie o assegnazioni facili”. L’emendamento che fa infuriare le sinistre
Fa discutere e innervosire molto la sinistra l’ultima proposta di Fabio Rampelli sul terreno minato delle occupazioni abusive, tornate alla ribalta delle cronache dopo lo sgombero del centro sociale Spin Time a Roma. La norma è ispirata al principio dello stop a qualsiasi forma di regolarizzazione o corsia preferenziale per chi occupa abusivamente immobili privati. “Il testo – ha spiegato l’esponente di FdI – stabilisce un divieto chiaro. Se il Comune o altro ente pubblico decide di acquistare un immobile precedentemente occupato abusivamente, l’acquisto impedisce la regolarizzazione a qualunque titolo dell’occupazione”.
Rampelli: stop a regolarizzazione o corsie preferenziali per chi occupa abusivamente
L’emendamento (presentato al ddl di conversione del decreto legge Pubblica amministrazione all’esame delle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera) vuole porre fine a un meccanismo che rischiava di trasformare un illecito contro il patrimonio immobiliare e il diritto di proprietà in un vantaggio per gli occupanti. La norma, che si riferisce a tutte le amministrazioni pubbliche e a tutti gli immobili d’Italia, per esempio, vieterebbe il disegno messo in atto dal sindaco Gualtieri che aveva iniziato una trattativa con la proprietà dell’edificio occupato da Spin Time per acquistarlo, a spese dei romani, e poi riconsegnarlo agli ex occupanti.
Per decenni i centri sociali trasformati in agenzie immobiliari a discapito degli onesti
“Quello delle occupazioni abusive è questione che riguarda in particolare le grandi aree metropolitane. Dove nel corso dei decenni i centri sociali si sono trasformati con la complicità dei sindaci del Pd in agenzie immobiliari”, spiega Rampelli parlando di “vere e proprie imprese. Che, strumentalizzando la solidarietà, operano contro le leggi italiane. E creano corsie preferenziali a loro beneficio penalizzando gli assegnatari in graduatoria”. Con la nuova norma l’immobile non potrà mai essere assegnata agli stessi occupanti che hanno violato la legge. Né in forma diretta né attraverso associazioni, cooperative o intermediari. L’emendamento prevede che in caso di riconversione dell’immobile in edilizia abitativa pubblica, gli ex occupanti non avranno alcun diritto di prelazione. Gli ex occupanti, quindi, “potranno eventualmente accedere agli alloggi solo alle stesse condizioni e seguendo le medesime graduatorie ordinarie previste per tutti i cittadini”.
La violazione della legge non può trasformarsi in un premio
Il vicepresidente della Camera insiste sul punto: la violazione della legge non può e non deve trasformarsi in un premio. “Dobbiamo ripristinare la legalità, garantire l’equità sociale nelle graduatorie per l’accesso alle case popolari, proteggendo i cittadini che attendono rispettando le regole”, conclude Rampelli. Immediata la reazione scomposta delle sinistre. Il primo a scendere in campo contro ‘il pericoloso’ emendamento è stato Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali alla Camera.
La reazione furiosa della sinistra: giù le mani da Spin Time
“La grande esperienza di Spin Time è diventata un incubo per Fratelli d’Italia al punto di presentare un emendamento al decreto Pa proprio contro la possibilità di dargli continuità e legalità”. Ma in tanti tra gli addetti ai lavori plaudono all’iniziativa di Rampelli. A partire dal presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. “Pensare che un’amministrazione comunale possa trasformare le occupazioni in una scorciatoia per ottenere un alloggio, per di più a spese dei contribuenti, dovrebbe indignare qualsiasi cittadino rispettoso delle regole. Semmai c’è da stupirsi della necessità di agire per legge per affermare un principio di così elementare buon senso. E di minimo rispetto della legalità. Le occupazioni abusive vanno prevenute e, quando si verificano, interrotte e sanzionate”.
Confedilizia e FdI: un emendamento di assoluto buonsenso
Favorevole all’emendamento anche Andrea De Priamo, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato. “Siamo di fronte ad una misura di buonsenso e giusta che riguarda il ripristino della legalità, la politica abitativa e la tutela del diritto di proprietà immobiliare”. Identico il parere di Marco Scurria senatore di FdI. “Chi ha occupato abusivamente un immobile a spese dei cittadini, non può pensare di rientrare, grazie a quel reato, in una corsia ‘preferenziale’ per avanzare nelle graduatorie pubbliche sulla residenza popolare. Un principio sacrosanto di legalità e che un emendamento a prima firma Fabio Rampelli punta a suggellare”. Con questo emendamento – dichiara Marco Perissa di Fratelli d’Italia -“si mette finalmente nero su bianco un principio di buon senso. Chi occupa abusivamente un immobile non può trasformare quella violazione in un titolo. Se un immobile occupato viene successivamente acquisito da un ente pubblico, questo non può diventare il presupposto per assegnarlo agli stessi occupanti”.