Le previsioni
L’estate torrida è finita, da mercoledì l’Italia torna a respirare. Il meteo prevede perfino la pioggia…
Ultimi giorni di caldo estremo, poi l’Italia tornerà finalmente a respirare. Ad assicurarlo sono gli esperti meteo, che parlano di piogge in arrivo e calo termico dopo una lunghissima estate con picchi record. La data della svolta è fissata a mercoledì 9 settembre, quando faranno il loro ingresso le correnti atlantiche. Ecco il quadro nelle previsioni per la giornata di oggi, sabato 5 settembre, e per i giorni a venire. Un cambio è previsto a circa metà della settimana prossima. “Si parte con il caldo nei primi due giorni poi da mercoledì l’ingresso del flusso perturbato Atlantico porterà piogge e qualche temporale e soprattutto un abbassamento termico: non farà freddo ma si torna su valori decisamente più in linea con le medie stagionali – spiega – Martedì ancora regge il tempo, qualche instabilità sulla zona dell’Appennino centrale durante il pomeriggio, ma da mercoledì prima il Nord e poi da giovedì anche il resto della nostra Penisola saranno interessati da frequenti rovesci temporaleschi e, quindi, da precipitazioni che abbassano le temperature ma che chiaramente guastano un po’ il tempo atmosferico”.
Estate di fuoco, arriva il calo termico: parla l’esperto
L’estate 2026 è ufficialmente la più calda della storia per Francia, Svizzera e gran parte del Nord Italia (tra cui tutto il Piemonte, Milano, Genova, Padova etc.), in attesa dei dati definitivi per confermare un probabile record nazionale. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci ricorda dunque che questa sesta fiammata, destinata a spegnersi mercoledì 9 settembre, ci lascia in eredità una constatazione inquietante dei climatologi: abbiamo appena vissuto l’estate peggiore del nostro passato, ma con molta probabilità la migliore del nostro futuro. Da eccezione a regola: l’estate rovente del 2003 fu un episodio isolato; oggi, le stagioni estreme (come quelle del 2022, 2024 e 2026) hanno trasformato quell’anomalia in una costante del XXI secolo. Il limite infranto: mentre il mondo cerca faticosamente di contenere il riscaldamento globale entro i +1,5°C, in estate l’Italia registra un catastrofico +4°C rispetto all’era preindustriale.
Lo spettro del 2027: con il previsto rinforzo del Super El Niño, il prossimo anno rischia di mantenere o addirittura superare questa soglia di calore estremo.