Tajani: passerà senza problemi
Legge elettorale al rush finale: il 15 il voto al Senato, il 28 il ritorno alla Camera. Sinistre in tilt, ok all’emendamento di FdI su premio e ‘cespugli’
Legge elettorale al rush finale. L’aula del Senato si è aggiornata a lunedì 14 e il voto definitivo sul testo è previsto per martedì 15. Poi la legge tornerà alla Camera dove è già stata calendarizzata per il 28 settembre. A niente sono valse le grida e l’ostruzionismo delle opposizioni né la mossa-trappola del Pd con la presentazione di un emendamento sulle “preferenze libere” (bocciato dalla maggioranza). Via libera all’emendamento presentato da FdI, a prima firma Zedda, che elimina le disposizioni ‘anti cespugli’ introdotte alla Camera. Viene alzato il numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per la presentazione delle liste. Si passa dalle 1500-2000 firme attuali a 6-7mila firme per collegio. Resta, invece, l’esenzione per le forze politiche rappresentante in Parlamento. Anche per quelle che hanno un solo gruppo ma formato entro il 31 dicembre 2025. Quindi Italia Viva o Azione. Per le forze politiche che hanno una componente in almeno uno dei due rami del Parlamento, come +Europa o Futuro nazionale, il numero di firme è sempre tra 1.500 e 2mila.
Legge elettorale: il 15 il voto al Senato, il 28 il ritorno alla Camera
Tra le conseguenze della modifica votata a Palazzo Madama (con 87 voti favorevoli tra le proteste dell’opposizione) anche quella che riguarda l’assegnazione del premio di maggioranza, che il centrodestra preferisce chiamare premio di stabilità. Verranno conteggiati anche i risultati delle liste sotto la soglia, a differenza di quanto previsto dal testo uscito a luglio dalla Camera. Azzerate dai numeri le previsioni dell’opposizione e i racconti giornalistici sulle divisioni della maggioranza. “Il centrodestra raggiunge sempre la sintesi, a differenza del centrosinistra che non è una coalizione politica. Ma è soltanto elettorale”. Così Antonio Tajani a margine del festival di Forza Italia giovani.
Tajani: il centrodestra trova sempre la sintesi
“La legge elettorale nuova sarà approvata senza problemi. Garantirà più stabilità della legge attuale. Abbiamo introdotto un sistema misto con capilista bloccati, poi con le preferenze per dare a coloro che vogliono competere di essere protagonisti della campagna elettorale”. A sinistra il nervosismo è alle stelle con Giuseppe Conte che insiste con la litania della riforma cucita su misura della coalizione di governo. “Con tutte le priorità che hanno i cittadini, la maggioranza sta monopolizzando il Parlamento con la legge elettorale, per modificarla continuamente e sagomarla rispetto all’ultimo sondaggio. Cercano di salvaguardare le loro poltrone”. Poi il disperato appello al presidente Mattarella. “Invito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a bloccare una norma che è stata costruita per tutelare la casta che sta già lì in Parlamento”, dice il leader dei 5Stelle a proposito dell’aumento delle firme da raccogliere per accedere alle elezioni.