Immaturità istituzionale
La sinistra umbra boccia la mozione di solidarietà alle forze dell’ordine. FdI: “Chi tace è complice d’odio”
Come hanno sottolineato i consiglieri regionali di FdI Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei, i progressisti hanno mostrato il proprio diniego «senza nemmeno trovare il coraggio di esprimere una sola parola di motivazione in aula. Un silenzio assordante che equivale a una precisa scelta di campo»
Anche stavolta la sinistra ha perso un’occasione per mostrare il proprio senso istituzionale e il rispetto verso le forze dell’ordine. Qualche giorno fa, a Perugia, la coalizione progressista ha votato contro una mozione presentata dal centrodestra, per condannare gli attacchi alle forze dell’ordine e per esprimere solidarietà a chi indossa la divisa. «Ciò che è accaduto nell’aula dell’assemblea legislativa della regione Umbria è uno spettacolo indegno e grave», hanno scritto in una nota i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei, a seguito della bocciatura della proposta. I tre esponenti hanno sottolineato che il centrosinistra ha espresso il proprio diniego «senza nemmeno trovare il coraggio di esprimere una sola parola di motivazione in aula. Un silenzio assordante che equivale a una precisa scelta di campo». Si tratta dunque di un fatto «sconcertante», che ha lasciato di stucco gli esponenti di FdI.
La sinistra umbra boccia la mozione per la solidarietà alle forze dell’ordine
«L’atto rifiutato dal centro-sinistra – prosegue la nota di FdI – chiedeva una ferma presa di posizione contro le recenti ed esecrabili aggressioni ai danni della polizia a Bologna, gli assalti ai cantieri in Val di Susa e, non ultimo, il grave manifesto d’odio affisso a Perugia proprio davanti alla questura, recante slogan eversivi come ‘Carceri e polizia vanno abolite!’». E ancora: «È inaccettabile che di fronte a violenze inaudite, ad agenti feriti e a manifesti intimidatori che delegittimano le istituzioni democratiche proprio sotto le finestre della questura di Perugia, il centro-sinistra umbro preferisca voltarsi dall’altra parte. Con questo voto contrario, espresso con un silenzio imbarazzato e privo di argomentazioni, la maggioranza dimostra una pericolosa ambiguità verso le frange estremiste e un totale disprezzo verso chi ogni giorno rischia la propria vita per la sicurezza di tutti».
FdI: «Chi tace diventa complice del clima d’odio»
Come hanno ribadito i tre esponenti di FdI, «Chi tace ed evita di condannare la violenza e gli attacchi allo Stato diventa complice morale di quel clima d’odio. Per Fratelli d’Italia non esistono zone grigie: stare con le donne e gli uomini in divisa significa stare dalla parte della legalità e della democrazia». In conclusione, «la sinistra umbra ha perso un’altra occasione per dimostrare maturità istituzionale, preferendo l’ideologia al rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine». Strano che delle forze istituzionali rifiutino di rendere omaggio a chi ogni giorno si sveglia per servire lo Stato, preservando la sicurezza dei cittadini e le loro libertà. Chissà, forse la nuova sinistra preferisce solidarizzare con i centri sociali anziché con gli agenti.