Come ha colpito l'aggressore
La prof accoltellata dal 13enne a Roma: “Che spavento, non me l’aspettavo”. Le testimonianze degli alunni
Prima di accoltellarla, secondo quanto riportato da uno studente, il ragazzino le aveva spruzzato lo spray al peperoncino in volto. Una ragazza è uscita dalla porta urlando, mentre un altro ragazzo ha bloccato l'aggressore a terra
«Che spavento. Non me lo aspettavo». Sono le prime parole che la professoressa 66enne di Roma, accoltellata da uno studente di 13 anni alla scuola media Giovanni Verga di Centocelle, avrebbe pronunciato davanti al presidente del V municipio Mauro Caliste. Quest’ultimo, assieme all’assessore alle Politiche educative Cecilia Fannunza, le ha fatto visita al pronto soccorso dell’ospedale Vannini, dove è tenuta in osservazione. «Le hanno messo dei punti di sutura ma, a parte lo choc, sta bene – ha spiegato Caliste –. Accanto a lei ci sono il marito e il figlio. È davvero provata, più che altro perché non se lo aspettava dopo tanti anni di insegnamento. Andrà in pensione il prossimo anno, a una cosa simile non si può davvero pensare». Ora la professoressa è stata dimessa dall’ospedale e sarebbe andata via dalla struttura assieme al marito.
La prof accoltellata dal 13enne: «che spavento non mel’aspettavo». Le testimonianze degli studenti
Dopo l’accoltellamento della docente, che insegna storia e materie umanistiche, gli studenti della classe dove è avvenuto il fatto sono stati spostati in un’altra aula. Nelle altre classi, invece, sono state chiuse le porte per evitare che potessero verificarsi incidenti o disordini. La ricostruzione si deve alle parole di uno studente, che poi ha spiegato come gli alunni della classe dove è avvenuto il ferimento siano stati fatti uscire in anticipo da scuola.
Inoltre, all’origine dell’aggressione ci sarebbe un debito formativo. Come ha ricordato un suo coetaneo che frequenta l’istituto, «anche alle scuole medie, quando si prende un’insufficienza in pagella, si riceve una sorta di debito. Cioè si deve iniziare prima a tornare a scuola, in genere dai primi di settembre, per recuperare. E si fanno esercizi, esercitazioni e compiti, in modo da essere più preparati all’inizio del nuovo anno scolastico».
Che cos’è successo in classe?
Il 13enne che ha accoltellato la professoressa «era entrato per ultimo in classe, è andato in bagno, si è cambiato, ed è tornato con un casco in testa sul quale era stato applicato un telefono». Ecco un’altra informazione rilasciata da parte di uno dei giovani presenti al momento dell’aggressione, che potrebbe essere utile al tentativo degli inquirenti di ricomporre gli eventi dell’episodio: «Si è avvicinato alla prof, le ha spruzzato lo spray al peperoncino, poi l’ha accoltellata ad un fianco e l’ha colpita con due pugni».
Tutto è accaduto prima dell’inizio della lezione, quando gli altri studenti si trovavano già in classe. Dopo l’aggressione, una delle alunne che erano in classe «è uscita a chiedere aiuto, ha urlato», mentre un altro compagno «ha raggiunto il 13enne e lo ha trattenuto per non fargli dare altre coltellate, lo ha fermato». «Era anche la mia prof; lei è molto severa. Ma lo è perché tiene molto ai suoi studenti», ha affermato un altro ragazzo all’uscita della scuola romana.