Le strane accuse...
Kimi Antonelli “italiano vero”, come Jacobs e Sinner. Clamoroso scivolone di “Repubblica” sul “Secolo d’Italia”
Che sbadati, quelli di “Repubblica“. Non leggono abbastanza “Il Secolo d’Italia“, purtroppo, altrimenti, oltre ad apprendere notizie, godere di opinioni originali, attingere elementi interessanti di interpretazione delle vicende politiche e assaporare una visione del mondo giusta, solidale e moderna, non sarebbero incorsi nel clamoroso scivolone contenuto nella rubrica settimanale dell’ottimo Antonio Dipollina, arguto osservatore dei fatti giornalistici e un po’ meno, a quanto pare, dei giornali.
La prima pagina del “Secolo d’Italia” di lunedi 7 settembre, all’indomani della trionfale vittoria di Kimi Antonelli nel Gp di Monza, titolava, con orgoglio: “Un italiano vero”. A Dipollina, però, quella prima pagina deve essere sembrata una sorta di manifesto sulla razza, percezione che lo ha portato a commettere un duplice errore. “Sulla vittoria di Antonelli a Monza il Secolo d’Italia, quotidiano di FdI, ha titolato in prima pagina ‘Un italiano vero’. Difficile che succeda con Jacobs. E con Sinner chissà”. Primo errore: non siamo il quotidiano di FdI, ma il nostro editore è la Fondazione An, che ha una rappresentanza politica plurale. Secondo errore: la prima pagina del “Secolo” non avrebbe avuto alcun problema ad essere aperta né su Jacobs né tantomeno su Sinner. Anche perché è già successo.
Nel caso di Marcel Jacobs, gli articoli sui suoi trionfi, le bandiere tricolori esibite, l’orgoglio nazionale portato su nel mondo, con foto dell’atleta premiato dalla Meloni e perfini difeso dalla Meloni, quando chiese alla sinistra di non essere “strumentalizzato” nel dibattito sullo Ius Soli, nonché la difesa dalle accuse di doping, lo rendono uno dei personaggi sportivi più citati ed esaltati, dal nostro giornale, negli ultimi anni, con tanto di richiami in prima pagina.
Idem, con patate e racchetta, per Jannik Sinner, di cui su ricordano almeno un paio di prime pagine, una – udite udite – con l’italiano vero Antonelli, un’altra incoronato Re d’Inghilterra a Wimbledon in quanto italianissimo, fino nelle mutande. Italiani veri, orgogliosi di esserlo. Lo stesso non si può dire della pallavolista Paola Egonu, che “Il Secolo” ha criticato, elegantemente, non sul colore della pelle o delle scelte sessuali, ovviamente, ma per quella lamentazione sul presunto razzismo degli italiani, suoi compaesani, che portò iondignata e senza prove come argomento a sostegno della sua decisione di andare a giocare all’estero, ben pagata, meglio pagata, giustamente.
Meloni posta le parole di Jacobs («Non voglio essere usato»). E dice: «Non strumentalizzatelo»