La fantapolitica sinistra
Il campo largo gioca alle figurine: da Ranucci ad Albanese, è toto-nomi. Ma programma, primarie e candidato premier non ci sono
Il commento - di Giovanna Ianniello - 15 Settembre 2026 alle 09:05
Più che una lista di candidati alle elezioni politiche (e non solo) sembra una partita a figurine quella che si sta giocando nelle segreterie dei partiti del campo largo per scegliere possibili nomi e volti da presentare agli italiani. Tra vecchie glorie ed “ex” l’elenco dei nomi su cui riflettono i partiti della sinistra, dal M5s ad Avs per le prossime tornate elettorali è lunga.
Da Ranucci alla Albanese: l’elenco è lungo
C’è il neo-ex conduttore Rai Sigfrido Ranucci, quotatissimo soprattutto da Fratoianni e Bonelli all’ex Iena Ismaele La Vardera, che in Sicilia potrebbe entrare tra le fila del partito di Conte, compiendo una ideale staffetta con il suo ex collega televisivo Dino Gianrusso, uscito dal m5s alla fine del mandato da europarlamentare. C’è poi l’immancabile “pasionaria” Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi a cui in molti vorrebbero dare la cittadinanza onoraria del loro comune ma che alla fine, detta alla romana, sembra far sempre la fine della ‘sora Camilla’: “tutti la vogliono e nessuno la piglia”.
I timori M5s per il ritorno di Grillo
Insomma l’elenco è lungo e sembra destinato ad aumentare sempre di più, soprattutto visto i nuovi aggregate politici che potrebbero formarsi nelle prossime settimane, a partire da quella di Beppe Grillo che ha mandato letteralmente in fibrillazione il suo ex movimento cinque stelle dopo l’annuncio della partecipazione al podcast di Fedez. C’è chi attende il ‘grande annuncio’ del ritorno in campo stile ‘armiamoci e partite’ e la ripoposizione in campo di persone già note agli elettori, come Virginia Raggi, e chi invece tra le fila pentastellate si augura di non dover sfidare il fondatore alle urne.
In ogni caso l’attenzione mediatica è catalizzata sui nomi. E questo per una grande coalizione come quella del campo largo, è certamente vissuto come un bene: l’occasione per tirare il fiato e per parlare di altro, in una grande opera di distrazione di massa. In attesa di capire come uscire dall’impasse su un programma comune di governo che non c’è, di un’appuntamento con le primarie che ancora non è definito nemmeno nelle sue regole e soprattutto sulla scelta del candidato da proporre agli italiani che andranno alle urne, come possibile premier. Per questo, intanto, chi più figurine ha, più figurine metta…