La tragedia a Bione
Dramma al Rally Mille Miglia nel bresciano: auto esce di strada e travolge il pubblico: un morto e corsa sospesa
L'auto, a bordo della quale si trovavano il pilota e il navigatore, è uscita di strada, finendo in una scarpata dopo una caduta di circa 20 metri
Grave incidente alla fine della quarta prova della giornata del Rally Mille Miglia. A Bione, nel Bresciano, un’auto è uscita dal tracciato ed ha investito e ucciso un uomo. Secondo le prime notizie, si tratta di uno spettatore di 63 anni.
La dinamica
L’auto, a bordo della quale si trovavano il pilota e il navigatore, è uscita di strada, finendo in una scarpata dopo una caduta di circa 20 metri. Immediatamente è stato lanciato l’allarme: sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando centrale di Brescia, che hanno raggiunto i due occupanti del mezzo e aiutato il personale sanitario nelle complicate operazioni di soccorso ed estrazione dei feriti. Uno dei due è stato immobilizzato e trasportato lungo un sentiero impervio sino alla strada, dove è stato stabilizzato, poi caricato a bordo dell‘eliambulanza che ha provveduto a trasferirlo all’Ospedale Civile di Brescia.
Un altro incidente poche ore prima
In precedenza una vettura era finita in una scarpata, senza conseguenze comparabili a quelle dell’incidente mortale. Già venerdì, inoltre, Luca Pedersoli e Anna Tomasi erano stati costretti al ritiro dopo un principio d’incendio sulla loro Hyundai i20 WRC Plus: in quel caso entrambi erano rimasti illesi.
La tragedia del 1957 e la fine della corsa su strade aperte
Il precedente è tragicamente associato alla Tragedia di Guidizzolo del 12 maggio 1957. In quell’occasione, la Ferrari del pilota Alfonso de Portago uscì di strada a causa dello scoppio di uno pneumatico, provocando 11 morti (tra cui 9 spettatori). Quel drammatico evento segnò la fine definitiva della Mille Miglia come corsa di velocità pura su strade aperte.
Il Rally 1000 Miglia, organizzato dall’Automobile Club Brescia, è arrivato quest’anno alla 49esima edizione ed è il quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger 2026. Il programma prevedeva otto prove speciali e oltre 116 chilometri cronometrati, con l’arrivo finale nel pomeriggio di oggi in Piazzale Arnaldo, a Brescia.