Deriva pericolosa
Conte vuole più moschee in Italia, lo sproloquio su “Rinascita”. Kelany: “Per qualche voto in più svende i nostri valori”
FdI risponde con la proposta di legge contro il separatismo islamico che impone la trasparenza assoluta sui finanziamenti esteri alle moschee, il divieto del velo integrale e la chiusura immediata dei luoghi di culto dove si predica l'odio
Chi troviamo tra i tifosi della moschea a Venezia? Giuseppe Conte. Il suo lungo sproloquio sulla rivista “Rinascita”, diretta da Goffredo Bettini, grida vendetta: più moschee e immigrati è la sintesi di una lunga e contorta articolessa in stretto lessico giuridichese. L’ex premier che anche su questo tema cerca di dettare la linea al Campo Largo , scrive in estrema sintesi di stare dalla parte della comunità dei bengalesi che pure aveva minacciato di bloccare la città se il progetto faraonico, non fosse andato in porto. Tra minacce e ricatti il progetto per l’ex segheria Rosso di via Giustizia, a Mestre, ha smesso di essere soltanto una richiesta religiosa ed è diventato una prova di forza con il Comune. Ne è nata una querelle politica molto dura con il sindaco spalleggiato da tutto il centrodestra all’insegna della constatazione che «Venezia non si fa ricattare da nessuno», come dichiara al Secolo d’Italia il senatore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon. Il sindaco Venturini ha chiarito inoltre che non esiste alcuna autorizzazione per l’opera. E che la Giunta non approverà varianti urbanistiche per un mega-hub regionale da migliaia di persone. Ha aperto alla possibilità di un dialogo solo per piccole sale di quartiere proporzionate alle esigenze locali, ma ha bocciato categoricamente la grande moschea.
L’articolo di Conte su “Rinascita”
Il piano non prevede una semplice sala di preghiera di quartiere, ma un complesso monumentale in grado di ospitare oltre 2.000 persone contemporaneamente. Nelle intenzioni dei promotori, la struttura avrebbe dovuto diventare il principale punto di riferimento religioso e culturale per l’Islam non solo di Mestre, ma dell’intera provincia di Venezia e delle aree limitrofe del Veneto. Devastando completamente l’impianto urbanistico della città. Per Conte invece è tutto ok, va bene così, ma non c’entra questo punto essenziale: Quella moschea di quelle proporzioni farebbe somigliare Mestre più a una città santa araba che a una città italiana. Il leader M5S rispondendo a un editoriale di Ernesto Galli della Loggia, “I limiti del multiculturalismo”.
L’aperturismo di Conte a più moschee in Italia è pericoloso, rischioso, “spalanca le porte all’islamizzazione – dice chiaro e tondo Sara Kelany- con Giuseppe Conte che detta la linea su moschee e comunità islamiche e il Pd che imbarca candidati musulmani nelle liste”.
Kelany: “Conte e Pd aprono all’islamizzazione”
“Le sinistre cedono anche davanti alle rivolte di Mestre, ma l’Italia non farà la stessa fine del resto d’Europa, dove avanzano l’ombra della sharia, l’apartheid contro le donne e i manifesti elettorali in arabo. La nostra proposta di legge contro il separatismo islamico mette un freno definitivo a questa deriva. Imponiamo la trasparenza assoluta sui finanziamenti esteri alle moschee, il divieto del velo integrale e la chiusura immediata dei luoghi di culto dove si predica l’odio. La sinistra svende l’identità per una manciata di voti; Fratelli d’Italia, invece, difende la legalità, la sicurezza e i valori occidentali”. Le parole della responsabile di FdI del dipartimento Immigrazione del partito.
FdI: “Conte per qualche voto in più svende i nostri valori”
I danni di Conte non finiscono mai: “Non pago dei danni prodotti dalla propaganda a costo zero sul superbonus – sottolinea il apogruppo in commissione Affari esteri, Giangiacomo Calovini di FdI- adesso Conte lancia un’altra geniale idea: quella di costruire più moschee. Per ottenere qualche voto in più apre la bocca e gli dà fiato senza tenere conto del fatto che da noi, per esempio, c’è chi al posto di esigere il rispetto dei valori della nostra nazione comincia a riservare le piscine per qualche ora alle donne solo in Burkini. E in città multiculturali come Londra, è già scattato l’allarme per l’aphartheid sulle donne islamiche”.
Calovini: “Conte fa propaganda con gli islamici”
“Noi di Fratelli d’Italia – spiega- ci battiamo da sempre per una immigrazione regolare; per il rispetto dei nostri valori e della nostra storia; per sostenere che chi sceglie l’Italia deve rispettarne storia, tradizioni e valori senza tentare di imporre i propri. Per questo da tempo abbiamo depositato una pdl contro il separatismo islamico; a favore della trasparenza nel finanziamento delle moschee e, ancora, per vietare la barbarie dell’utilizzo del velo integrale. Perché noi non svenderemmo mai la nostra Patria per avere più potere personale. E ne andiamo fieri”. Non c’è che dire, la sortita di Conte sulla rivista Rinascita certifica la definitiva “deriva ideologica del Movimento 5 Stelle e di tutto il perimetro del campo largo. Proporre un’apertura indiscriminata e la moltiplicazione dei centri di culto senza pretendere trasparenza e rispetto assoluto dei nostri valori non è accoglienza: è pura propaganda a fini elettorali”, dichiara in una nota Emanuele Loperfido, deputato di Fratelli d’Italia e segretario commissione Affari esteri.
Loperfido: “Cecità della sinistra di fronte ai rischi concreti di indottrinamento”
“La difesa del progetto della moschea di Mestre, già opportunamente bloccato dalle amministrazioni locali in nome della legalità, dimostra – aggiunge – la totale cecità della sinistra davanti ai rischi concreti di indottrinamento radicale. Liquidare le radici culturali e cristiane dell’Europa come vecchi feticci significa rinunciare a difendere il nostro modello di civiltà e la sicurezza dei cittadini. La vera integrazione non si baratta con qualche voto. Essa passa dal rispetto della Costituzione, dalla secolarizzazione e dalla condivisione dei valori occidentali. Chi ha governato a colpi di decreti e formule contraddittorie non ha alcuna credibilità per dare lezioni sulla gestione dei flussi migratori. Fratelli d’Italia resta ferma nella difesa della legalità, della sicurezza e dell’identità del nostro territorio”.