Da New York
Clima, l’Italia mette 100 milioni nel Fondo per i Paesi più colpiti. Barbaro: “Manteniamo gli impegni”
Il sottosegretario all’Ambiente a margine dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite richiama la necessità di ampliare la platea dei finanziatori, semplificare l’accesso alle risorse e trasformare gli stanziamenti in interventi concreti per le comunità più esposte
Gli eventi climatici estremi stanno producendo conseguenze economiche e sociali enormi, soprattutto nei Paesi e nelle comunità più vulnerabili. «Di fronte alla portata dei bisogni globali, è fondamentale che il Fondo per la risposta a Perdite e Danni sia messo nelle condizioni di intervenire efficacemente a sostegno dei Paesi più vulnerabili. Una priorità è incoraggiare contributi da tutte le fonti, superando i limiti di una dipendenza esclusiva dagli strumenti finanziari tradizionali». È il messaggio portato dal sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro all’evento di alto livello “Expanding the finance base: the urgent case for scaling up loss and damage finance”, svoltosi a New York a margine dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite e promosso dal governo delle Filippine e dal segretariato del Fondo.
Nel suo intervento, Barbaro ha richiamato le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle popolazioni e sulle economie, con particolare attenzione ai Paesi e alle comunità più vulnerabili, esprimendo anche la solidarietà dell’Italia al Nepal per i recenti eventi che hanno colpito il Paese.
L’impegno italiano da 100 milioni di euro
L’Italia aveva annunciato già alla COP28 di Dubai, nel 2023, un impegno di 100 milioni di euro a favore del Fondo. Il trasferimento dell’intero contributo è in fase di completamento.
«L’Italia è pienamente impegnata a costruire un quadro che garantisca un accesso semplice ed efficace, soprattutto per i Paesi più piccoli, poveri e vulnerabili», ha sottolineato Barbaro, richiamando anche la necessità di assicurare efficienza nella valutazione delle proposte e nella capacità del Fondo di tradurre le risorse disponibili in interventi concreti.
Un Fondo efficace e accessibile
L’Italia continuerà quindi a lavorare, anche in vista della COP31, per un Fondo efficace e accessibile, capace di coinvolgere una base diversificata di finanziatori e di indirizzare concretamente il sostegno verso i Paesi che ne hanno maggiore necessità.