Una donna al comando
Chi è Sarah Arrighi, la comandante italiana nel Mar Rosso: con la fregata Bergamini difende le navi dalla minaccia Houthi
Nel Mar Rosso, sotto attacco degli Houthi, uno dei punti più sensibili delle rotte commerciali mondiali, la Marina Militare italiana continua a svolgere la sua missione. E sulla plancia di comando della Carlo Bergamini, fregata missilistica FREMM, oggi c’è Sarah Arrighi, capitano di fregata classe 1984.
Arrighi ha assunto il comando della nave il 10 agosto. Un incarico prestigioso che coincide con una fase particolarmente delicata per la sicurezza dell’area: la Bergamini è infatti impegnata nell’operazione EUNAVFOR ASPIDES, la missione europea chiamata a proteggere le navi mercantili che attraversano il Mar Rosso dalle minacce provenienti dalla regione e, in particolare, dagli attacchi degli Houthi.
La missione della fregata Bergamini nel Mar Rosso
La comandante italiana guida una delle unità più moderne della Marina Militare in uno scenario nel quale la capacità di individuare e fronteggiare eventuali minacce è essenziale per garantire la sicurezza degli equipaggi e dei mercantili.
La missione ASPIDES ha carattere difensivo e punta a salvaguardare la libertà di navigazione in un’arteria fondamentale per i collegamenti tra Europa e Asia.
La Carlo Bergamini partecipa a questo dispositivo mettendo a disposizione capacità di sorveglianza, protezione e difesa. Il compito è accompagnare e tutelare il traffico mercantile in un’area nella quale la minaccia Houthi ha trasformato la sicurezza marittima in una questione strategica anche per l’Italia.
Chi è Sarah Arrighi
Nata ad Asola, nel Mantovano, e legata a Castel Goffredo, è figlia di un vigile urbano e di un’infermiera. Dopo la maturità scientifica conseguita all’Istituto superiore Francesco Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, nel 2003 è entrata all’Accademia Navale di Livorno, dove ha seguito il percorso di formazione fino al 2008.
La sua carriera si è sviluppata prevalentemente a bordo delle unità della Marina. Tra il 2009 e il 2011 è stata imbarcata sulla nave Andrea Doria, ricoprendo gli incarichi di capo componente condotta nave e meteo e di ufficiale di rotta. Successivamente ha svolto l’incarico di ufficiale sottordine alle classi dell’Accademia Navale, partecipando anche alla campagna d’istruzione sulla nave scuola Orsa Maggiore.
Nel settembre 2017 ha assunto il comando del pattugliatore d’altura Spica, prendendo parte alle operazioni di vigilanza pesca e Mare Sicuro nel Canale di Sicilia. Proprio nel 2017 l’unità da lei comandata ricevette il Premio Speciale Orione dopo essersi distinta anche nelle attività di soccorso in mare.
Un altro passaggio importante è arrivato nell’agosto 2025, quando Arrighi ha assunto l’incarico di comandante in seconda della fregata Antonio Marceglia, mantenuto fino al luglio 2026. Fino al 10 agosto 2026 quando è al comando della fregata Carlo Bergamini, una delle principali unità della Marina Militare italiana.
La scorta del primo agosto, una delle tante operazioni
Una delle attività della Bergamini rese pubbliche risale al primo agosto, quando la fregata della Marina Militare ha scortato una nave mercantile durante il transito nel Mar Rosso.
Quell’operazione non rappresenta un episodio isolato, ma una delle numerose attività condotte nell’ambito di EUNAVFOR ASPIDES per proteggere le navi che percorrono la rotta.
La Bergamini opera in un contesto nel quale la difesa può richiedere capacità di individuazione e risposta a minacce provenienti dal mare e dall’aria. La fregata è stata progettata proprio per affrontare scenari operativi complessi e assicurare la protezione di convogli, unità navali e linee di comunicazione marittime.
La difesa dalla minaccia Houthi
È questo il punto centrale della presenza italiana nel Mar Rosso: difendere la navigazione commerciale dalla minaccia rappresentata dagli Houthi, garantendo allo stesso tempo la sicurezza del personale impegnato nella missione.
La tensione resta alta. Gli attacchi missilistici degli Houthi hanno riportato l’attenzione anche sui militari italiani presenti nella regione e sulle misure adottate per proteggerli.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo domenica 13 settembre a Montesilvano durante la festa dei giovani di Forza Italia, ha rassicurato sulla loro sicurezza.
«Ci sono normali misure di sicurezza che vengono adottate per far sì che i nostri militari siano garantiti», ha spiegato, riconoscendo che «è una situazione complicata».
Tajani ha ribadito la condanna italiana degli attacchi degli Houthi all’Arabia Saudita e indicato come obiettivo la ricerca di un accordo, senza però rinunciare alla protezione delle rotte marittime: bisogna «continuare a difendere con la missione Aspides le nostre navi mercantili che passano nel Mar Rosso».
Bergamini, missili Aster e sistemi di difesa
La Carlo Bergamini (F 590) è la prima unità del programma