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Campo largo, il sondaggio è una bocciatura: per l’87% dei votanti li tiene insieme solo il no a Meloni
Su 1.475 partecipanti, appena il 4,6% pensa che basti cambiare impostazione. L’8% ironizza sul nodo irrisolto della leadership: trovare almeno un capo sarebbe già un passo avanti
Politica - di Alice Carrazza - 13 Settembre 2026 alle 13:17
Quattro anni all’opposizione, un governo avversario che nel frattempo ha battuto il record di longevità della storia repubblicana e una domanda che resta ancora senza risposta: qual è, esattamente, l’alternativa? I lettori del Secolo d’Italia non sembrano avere molti dubbi. Su 1.475 partecipanti, l’87,4% ritiene che Pd, Movimento 5 Stelle e alleati stiano insieme soprattutto contro Giorgia Meloni e che, dopo tutto questo tempo, non abbiano ancora costruito una linea comune sui dossier che definiscono davvero una coalizione di governo: economia, politica estera, sicurezza e immigrazione.

Il contrasto con il dato della maggioranza è inevitabile. Il 4 settembre il governo Meloni ha raggiunto 1.413 giorni, superando il Berlusconi II e diventando il più longevo della Repubblica. La premier ha rivendicato non tanto il primato quanto la stabilità come condizione per “programmare, decidere e mantenere gli impegni”.
Il campo largo c’è. Il programma no
Dall’altra parte, il cantiere resta aperto. Proprio questa settimana Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli sono tornati sullo stesso palco alla festa di Avs. L’obiettivo dichiarato era mostrare che dietro la fotografia di gruppo esistono anche contenuti. Ma la stessa cronaca dell’incontro racconta un quadro ancora incompleto: un programma comune da costruire, primarie rinviate a data da destinarsi, il nodo Renzi irrisolto e persino sull’Ucraina una sintesi ancora da trovare. Dal pubblico, a un certo punto, è arrivato un eloquente: “Sbrigateve”.
È difficile trovare una didascalia migliore.
Il 4,6% dei partecipanti al nostro sondaggio concede comunque una possibilità: il centrosinistra potrebbe diventare forza di governo, ma soltanto abbandonando veti, radicalismi e ricette che ne hanno segnato finora l’opposizione.
Poi c’è l’8%, che sceglie la risposta più ironica e forse più spietata: se trovassero almeno la quadra su un leader, sarebbe già un passo avanti.
Prima il programma, poi il leader. O viceversa
Ed è proprio la leadership uno dei cortocircuiti che accompagnano il campo largo da mesi. Conte ha spinto sulle primarie; Schlein ha frenato, sostenendo che venga prima il programma. A settembre la linea non è cambiata: sulle primarie «si deciderà», mentre si prova anzitutto a mettere insieme una piattaforma comune.
Il problema è che una coalizione chiamata a sfidare un esecutivo ormai entrato nel quinto anno non può presentarsi indefinitamente come un esperimento in corso.
Il risultato del sondaggio fotografa precisamente questa distanza. La stragrande maggioranza dei partecipanti non vede ancora nel campo largo un progetto alternativo, ma soprattutto un fronte anti-Meloni. E dopo quattro anni, forse, il record al contrario è proprio questo: il governo ha trovato la stabilità. L’opposizione sta ancora cercando la formula per stare insieme.