La situazione nell'exclave
Ceuta, l’ammissione della Spagna: “Tra gli espulsi anche tre legati al jihadismo”. Ma per i socialisti il problema è l’Italia…
La notizia confermata dal ministero dell'Interno di Madrid. Sempre più drammatico l'allarme stupri: la Tv di Stato spagnola rivela l'arresto di un 17enne marocchino per violenza su tre bambine
C’erano anche tre jihadisti tra i 214 immigrati espulsi da Ceuta per aver commesso reati. La notizia, anticipata da La Vanguardia, citando fonti di polizia, è stata confermata dal ministero dell’Interno spagnolo, che ha parlato di precedenti per reati collegati al terrorismo islamista. Ma secondo fonti del Sindicato Unificado de la Policía Nacional, gli identificati per i quali è stato riscontrato un legame col terrorismo jihadista sarebbero più di una decina. È stata poi la tv pubblica Rtve a dare la misura di quanto sia devastante l’allarme per la sicurezza di cui le prime vittime sono proprio le donne e perfino le bambine migranti, divulgando la notizia dell’arresto di un migrante 17enne, di origine marocchina, con l’accusa di aver abusato sessualmente di tre bambine che avrebbero tra i 10 e gli 11 anni in un centro di accoglienza.
La faccia tosta dei socialisti spagnoli
I socialisti spagnoli, però, anche in sede di Parlamento europeo continuano a parlare dell’allarme intorno alla situazione dell’exclave come di strumentalizzazioni “della destra e dell’estrema destra”. E chiedono la solidarietà degli Stati membri, tentando ancora di colpevolizzare l’Italia per la scelta di sospendere Schengen con Madrid.
Tajani: “Le espulsioni confermano il pericolo jihadista”
“Dovremo affrontare la questione mediterranea, il terrorismo, l’immigrazione irregolare. Naturalmente dobbiamo parlare anche della situazione a Ceuta e le presenze anche jihadiste che ci sono state e ci sono”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo a Wicklow, in Irlanda, dove si tiene la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue, facendo riferimento proprio alla notizia delle tre espulsioni per ribadire la fondatezza della decisione italiana. “C’è un pericolo (jihadista, ndr), tant’è che i servizi spagnoli hanno espulso 3 persone che erano considerate collegate all’Isis”, ha ricordato Tajani, ribadendo che la sospensione di Schengen “non è un atto ostile nei confronti della Spagna”, ma una risposta dell’Italia al “dovere di garantire la sicurezza interna” e la difesa delle proprie frontiere dato che “la situazione a Ceuta ancora non si è normalizzata. Abbiamo visto cosa è accaduto ieri con la polizia che è stata costretta a sparare”.
Gasparri: “Decisioni su Schengen più che giustificate”
“La notizia che la polizia spagnola ha espulso da Ceuta tre persone ritenute collegate al radicalismo di matrice jihadista conferma quello che abbiamo detto negli ultimi giorni più volte. Pertanto, le decisioni del governo su Schengen e sulla maggiore cautela di fronte a quanto sta avvenendo erano più che giustificate”, ha commentato il presidente della Commissione Esteri del Senato, Maurizio Gasparri. “Tutti gli esponenti della sinistra italiana che lodavano Sanchez dovrebbero chiedere scusa. Le sbagliano tutte. La Schlein urlava contro l’attentato a Ranucci causato dalla presenza di un governo di centrodestra, gli esponenti della sinistra lodavano la capacità il Sanchez di espellere tutti coloro che hanno invaso Ceuta, molti dei quali invece stanno ancora lì. Io credo – ha concluso Gasparri – che la sinistra italiana abbia una caratteristica precisa: dice solo cose sbagliate”.