Una nuova era
Casa, fine della pacchia per gli occupanti abusivi: a Corviale il primo sgombero lampo grazie al decreto Sicurezza
L'appartamento immediatamente restituito al proprietario. Piantedosi: "Un segnale chiaro per chi occupa illegalmente: la risposta dello Stato sarà tempestiva e ferma"
Denuncia, accertamenti, restituzione immediata dell’immobile: la giornata di oggi segna anche operativamente la fine dell’era in cui chi si ritrovava una casa occupata abusivamente doveva mettersi l’anima in pace e darla per persa, se non per sempre per un tempo non quantificabile. A Corviale è stato eseguito per la prima volta un provvedimento di rilascio di un immobile in base alle nuove norme del decreto Sicurezza, che garantiscono la tutela del diritto di proprietà e del possesso dell’abitazione. E così gli agenti della polizia di Stato, dopo lo sgombero lampo, hanno potuto restituire subito la casa al legittimo proprietario.
A Corviale il primo sgombero lampo in base al decreto Sicurezza
L’appartamento era stato occupato abusivamente da due persone, poi risultate avere precedenti per droga. Il proprietario era stato costretto a trovare una sistemazione in albergo. La sua denuncia ha fatto scattare le indagini che hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti, accertare l’occupazione e far adottare il provvedimento di rilascio. Le operazioni di sgombero si sono svolte senza criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica e l’appartamento è stato riconsegnato al proprietario, che vi ha potuto fare subito rientro.
Piantedosi: “Un segnale chiaro per chi occupa abusivamente”
“La polizia di Stato, con il supporto della polizia locale di Roma Capitale, ha eseguito il primo sgombero lampo in città grazie alle nuove procedure previste dal decreto Sicurezza, restituendo l’immobile al legittimo proprietario poche ore dopo la denuncia”, ha scritto in un post sui propri profili social il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Ora le forze dell’ordine possono agire con tempi molto più rapidi rispetto al passato, quando il recupero di un immobile poteva richiedere mesi, se non anni”, ha rivendicato il ministro, sottolineando che l’operazione è anche “un segnale chiaro per chi occupa illegalmente: la risposta dello Stato sarà tempestiva e ferma”.