Inviata al Ministero
Busta con proiettile e lettera minatoria al ministro Valditara. Meloni: «Vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia»
Da La Russa a Calderone, da Salvini a Tajani: la solidarietà del governo e delle Istituzioni al responsabile dell'Istruzione
Un proiettile indirizzato al Ministro Giuseppe Valditara è stato recapitato nelle scorse settimane presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. A renderlo noto è stata l’agenzia di stampa Adnkronos. Secondo quanto riportato dall’organo di stampa Il proiettile era contenuto in una busta in cui c’era anche una lettera con frasi minatorie. Sul caso è stata sporta denuncia agli organi di Polizia.
La solidarietà di Giorgia Meloni
Appresa la premier Giorgia Meloni è immediatamente intervenuta per portare al responsabile dell’Istruzione del suo governo la sua vicinanza: “Esprimo la mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute. Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto e in una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche”, ha scritto sui social prima della partenza alla volta di Oslo, dove oggi incontrerà il primo ministro della Norvegia.
La vicinanza di La Russa e Calderone
Tra i primissimi ad esprimere parole di vicinanza c’è anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, che in una nota ha detto: “Al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, destinatario di una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie, desidero rivolgere la mia piena e convinta solidarietà, con l’auspicio che gli autori di questo gesto possano essere rapidamente individuati dagli organi competenti”. Parole di sostegno sono state pronunciate anche da Marina Calderone, ministro del Lavoro: “Solidarietà e vicinanza al ministro Giuseppe Valditara per le odiose minacce ricevute. Mi auguro che i responsabili siano individuati tempestivamente, perché simili atti non possono e non devono essere sottovalutati. Sono anche certa che il collega Valditara non si farà intimidire da questo gesto vigliacco e continuerà a lavorare con ancora più determinazione. E sarà questa la risposta più forte nei confronti di chi vorrebbe sostituire la democrazia con la violenza”. ha scritto in una nota la responsabile del Lavoro e delle Politiche sociali.
Salvini e Tajani: le minacce non fermano l’azione del governo
Anche i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani sono intervenuti per abbracciare simbolicamente il collega di governo: sui social il lader della Lega ha espresso “Piena solidarietà e vicinanza a Giuseppe Valditara per le gravissime minacce ricevute. Un Ministro della Lega che in questi anni ha rimesso al centro la scuola, gli studenti e chi ogni giorno ci lavora, arrivando a rinnovare tre contratti del comparto Scuola in una sola legislatura. Nessuna minaccia e nessuna intimidazione fermeranno il suo lavoro. Avanti, Giuseppe!”. Tajani ha rimarcato: “Esprimo la mia solidarietà al ministro Valditara. Se qualcuno pensa di fermare la nostra azione di Governo con le minacce e la violenza si sbaglia di grosso. Mando un abbraccio a Giuseppe, sono certo che non si farà intimidire”. Così, su X, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.