"Successo del governo Meloni"
Barconi vuoti (o quasi): crollano gli sbarchi nel Mediterraneo centrale: -55%. Frontex certifica l’inversione di rotta
Crollano gli attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Unione europea. Nei primi otto mesi del 2026, secondo i dati preliminari raccolti da Frontex e visti dall’Ansa, sono stati registrati poco più di 74mila ingressi, il 35% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più netto il dato del Mediterraneo centrale: circa 19.400 arrivi, con una flessione del 55%.
Frontex: -55% sulla rotta del Mediterraneo centrale
Quello del Mediterraneo centrale è il secondo calo percentuale più consistente tra le rotte monitorate da Frontex. Soltanto quella dell’Africa occidentale registra una flessione maggiore, pari al 58%, ma con circa 5.070 attraversamenti.
Mediterraneo centrale e orientale restano le rotte più trafficate e insieme rappresentano quasi il 60% degli ingressi irregolari nell’Ue. In controtendenza il Mediterraneo occidentale, l’unica rotta principale in aumento: +34%, soprattutto per effetto delle partenze dall’Algeria.
Ad agosto gli attraversamenti scendono del 38%
La diminuzione è proseguita anche in piena estate. Ad agosto sono stati rilevati circa 10.700 attraversamenti, il 38% in meno rispetto allo stesso mese del 2025, nonostante la stagione estiva sia tradizionalmente quella di maggiore intensità.
Il periodo coincide con la prima estate completa di applicazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, che introduce un processo unico e standardizzato di screening alle frontiere esterne dell’Unione.
Resta alto il costo in vite umane. Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni richiamati da Frontex, dall’inizio dell’anno più di 1.800 persone sono morte nel Mediterraneo.
Battilocchio: «La strada è quella giusta»
Per Alessandro Battilocchio, responsabile Immigrazione di Forza Italia, il -55% nel Mediterraneo centrale certifica «il successo delle politiche migratorie messe in campo dall’Italia e dall’Unione europea». Il deputato richiama anche i dati del Viminale, con 21.180 arrivi in Italia, e ribadisce: «La strada tracciata è quella giusta e i numeri lo dimostrano».
Bergamini: «Premiata la linea del governo»
Anche Deborah Bergamini, vicesegretario di Forza Italia, legge i numeri di Frontex come una conferma dell’azione del governo: «Quel -55% sulla rotta del Mediterraneo centrale dimostra la validità di una ricetta politica precisa: contrasto deciso ai traffici di esseri umani e cooperazione con i Paesi africani».