Dubbi sulla difesa Nato
Attacco russo al treno, Merz: “Europa nel mirino”, Kallas: “Vogliono spaventare l’Occidente”. Mosca rivendica l’avanzata contro Kiev
Un’aggressione all’Europa? Il giorno dopo l’attacco russo in Ucraina che ha colpito un treno passeggeri a circa due chilometri dal confine con la Polonia, cresce la preoccupazione per l’escalation della Russia. Tanto più che su uno dei convogli di un treno partito poco prima di quello colpito, viaggiavano i consiglieri europei per la sicurezza, tra cui l’italiano Fabrizio Saggio, di ritorno dalla Conferenza della Yes, tenutasi a Kiev. Il treno era partito appena prima di quello colpito da un drone russo al confine polacco ed è stato fermato, ma non evacuato. C’è stato un iniziale allarme evacuazione ma i passeggeri, compresi i consiglieri, sono rimasti a bordo e il convoglio è sono ripartito una volta cessato l’allarme droni.
Drone su russo, Kallas: “L’Europa è nel mirino”
Ma non basta. Durante il raid dei droni russi, l’ex premier britannico Boris Johnson e l’ex direttore della Cia David Petraeus si trovavano in una stazione ucraina, in attesa di partire. “In Europa la pace è a rischio, occorre considerare seriamente questa minaccia”, ha dichiarato il cancelliere tedesco friedrich Merz intervenendo al Vertice europeo sull’Artico in Finlandia. “Prendiamo sul serio la nostra sicurezza e preserveremo la pace. Al Vertice dell’Ue sull’Artico si parla della nostra libertà e sovranità come europei. Siamo uniti, nell’estremo Nord, come vicini del Mar Baltico e sotto la pressione di attacchi ibridi permanenti” ha scritto su X.
Boris Johnson: “Dobbiamo dare agli ucraini ciò di cui hanno bisogno”
Di un “chiaro messaggio per il mondo occidentale” parla dichiara l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas. “Vogliono spaventare i Paesi occidentali e dissuaderli dal sostenere l’Ucraina”, anche recandosi fisicamente nel Paese sotto attacco. “Non so quale logica contorta abbia spinto Putin a far esplodere una locomotiva ucraina ferma al confine polacco”, ha scritto Boris Johnson su X. “Non so quale logica contorta abbia spinto Putin a far esplodere una locomotiva ucraina ferma al confine polacco stamattina. Quel che possiamo dire con certezza è che questo è il tipo di attacco casuale e insensato che gli ucraini subiscono ogni giorno. Per far finire questa guerra più in fretta dobbiamo impegnarci seriamente e dare agli ucraini ciò di cui hanno bisogno e meritano”.
Polonia: è un’altra sfida per l’Ucraina
“Gli attacchi dei droni russi vicino al confine polacco rappresentano un’escalation nella guerra da parte di Mosca”, dichiara a sua volta il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. “Questa è un’escalation, questa è un’altra grande sfida per l’Ucraina e per le ipotetiche future vittime dell’aggressione russa. E questo significa che dovremmo raddoppiare i nostri sforzi per sostenere le vittime dell’aggressione”. Durissimo il post del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “Avete i barbari che stanno bussando direttamente alle porte dell’Ue e della Nato”. Nell’ultimo periodo attacchi ai confini dell’Ue si sono intensificati mentre alcune agenzie di intelligence mettono in guardia da un rafforzamento delle capacità militari in vista di un possibile attacco diretto della Russia contro un Paese membro della Nato.
Peskov: continua la nostra avanzata in Ucraina
Intanto Mosca, che ieri si è difesa sostenendo che sono state colpite le ferrovie che trasportavano merci miliari, rilancia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rivendica l’avanzata delle forze armate russe in Ucraina. “Continuerà, nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo. La Russia sta effettivamente migliorando la sua avanzata giorno dopo giorno e si sta muovendo costantemente verso il raggiungimento dei suoi obiettivi”. Nonostante questo Mosca prova a rilanciare gli sforzi della diplomazia: Peskov ha ribadito che incontri fra mediatori russi, ucraini e statunitensi potrebbero tenersi già a ottobre. Da Dublino è intervenuto anche Donald Trump. Ancora una volta duro con il presidente Zelensky. “Deve smetterla di colpire le infrastrutture per il carburante diesel, perché sta causando una carenza di combustibili e un aumento dei prezzi”.