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Applausi per il carabiniere eroe sul palco di FdI a Bari: “Grazie al governo Meloni per il decreto sicurezza”
Come ha spiegato il militare, «dopo circa 39 anni di servizio, con il decreto sicurezza del governo Meloni abbiamo finalmente una tutela legale: non veniamo più indagati per aver fatto il nostro lavoro»
Politica - di Gabriele Caramelli - 4 Settembre 2026 alle 19:52
È iniziata a Bari la kermesse di Fratelli d’Italia per festeggiare il record di longevità del governo Meloni. Al porto del capoluogo pugliese erano presenti gli esponenti di FdI, con la squadra dei ministri al completo. Inoltre, sul palco ci sono state otto testimonianze individuate per raccontare, con esperienze personali e professionali, alcuni degli argomenti fondamentali per l’azione dell’esecutivo.
A chiudere il blocco delle testimonianze degli ospiti non politici è stato il luogotenente Luciano Masini, comandante della stazione dei Carabinieri di Villa Verucchio protagonista dell’intervento nella notte di Capodanno 2024 contro un aggressore armato di coltello. Per il suo coraggio è stato insignito nel febbraio 2026 della medaglia d’argento al valore dell’Arma dei Carabinieri. Le sue parole sono state apprezzate dal pubblico a suon di appalusi reiterati. A presentare l’evento è stato Marcello Gemmato, sottosegretario al Ministero della Salute e coordinatore di FdI in Puglia.
Applausi per il carabiniere eroe sul palco di FdI a Bari
Prima di raccontare la sua storia, Masini si è detto emozionato: «Il 31 dicembre del 2024 sono intervenuti a Villa Verucchio, dove un egiziano di 24 anni, dopo essersi ben vestito e aver preso corano e il tabis (strumento per la preghiera islamica ndr) , ha iniziato ad aggredire le persone per strada, accoltellandone quattro». Arrivato sul posto segnalato dall’allarme ricevuto, il carabiniere è stato aggredito dallo straniero. E come lui, la sua squadra. Non solo. Ripercorrendo l’episodio, Masini ha raccontato di essere stato costretto a sparare per fermare l’egiziano.
Aggiungendo sull’epilogo della vicenda: «Dopo 15 ore sono stato indagato per eccesso di legittima difesa e omicidio colposo». Fatto sta che 10 mesi dopo «il giudice delle indagini preliminari ha accettato la richiesta di archiviazione della Procura».
Un danno d’imagine e finanche economico: Masini sul palco di Bari ha ricordato che la sua vicenda giudiziaria è costata 10mila euro e che, nell’archiviazione del gip, l’egiziano fosse descritto come la sua vittima. «Io dico che siamo noi le vittime – ha ribattuto –. Ogni volta che interveniamo perché venga rispettata la legge, senza guardare il colore della pelle o la religione».
E ancora: «Dopo circa 39 anni di servizio, con il decreto sicurezza del governo Meloni abbiamo finalmente una tutela legale: non veniamo più indagati per aver fatto il nostro lavoro. Il mio è un ringraziamento che faccio a nome di tutti i colleghi, in qualità di rappresentante delle forze dell’ordine». In conclusione, grazie al nuovo provvedimento del governo «l’atto della Procura non è più discriminatorio verso chi cerca di aiutare. Ma un cambiamento che spero possa migliorare negli anni la qualità» del lavoro degli agenti in campo per la sicurezza.
Gli altri ospiti
Tra gli ospiti c’erano anche Rossella L’Abbate, docente di Lettere nella scuola secondaria di primo grado in provincia di Modena. E Gianmarco Troccolo, responsabile delle attività dell’Asd Gagliarda, oltre che esperto skipper. Per il settore agricolo sono intervenuti invece Mariafrancesca Serra, allevatrice di bovini biologici in provincia di Oristano, e rappresentante delle Donne Coldiretti. E Giuseppe Pedote, imprenditore di una piccola azienda alimentare a conduzione familiare di Conversano. Quanto al comparto Sanità è stata la volta di Alessandro Meriggi, studente di Medicina e Chirurgia all’Università di Bari, e di Ines Carrato, specializzanda in Medicina d’emergenza-urgenza e rappresentante di Anaao Giovani, insieme a Ida Milella infermiera in uno dei principali ospedali universitari del Sud Italia.