Un grande obiettivo
America’s Cup, Abodi: “Il governo Meloni ha una visione chiara, vogliamo rendere Napoli capitale europea dello sport”
Il rafforzamento e la costruzione delle strutture sportive attraverso l'iniziativa "Sport illumina", del ministro Abodi, segna un passo importante per il capoluogo campano. Tra le finalità del governo Meloni c'è quella di sfruttare l'evento anche per iniziative didattiche
Il governo Meloni sta continuando a collezionare traguardi in ambito sportivo. Aveva iniziato con le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Cortina, ma ora è arrivata anche l’assegnazione del luogo per la 38esima edizione dell’America’s cup, che si svolgerà a Napoli. Come ha spiegato il ministro dello Sport Andrea Abodi in un’intervista a Il Mattino, il capoluogo campano possiede «il mare e il vento, la scenografia e il paesaggio, la passione sportiva e un rapporto unico con il Mediterraneo ma, soprattutto, ci ha offerto l’opportunità di legare un grande evento internazionale a progetti concreti di sviluppo sostenibile: dalla rigenerazione di Bagnoli al rafforzamento dell’economia del mare. Vogliamo che il mondo apprezzi Napoli e che questa meravigliosa città ne esca più forte, rafforzando tutto il sud e l’Italia intera».
Poi Abodi ha sottolineato che il governo Meloni «ha una visione chiara e lo ha dimostrato anche con i Giochi del Mediterraneo appena terminati e, prima ancora, con le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Milano Cortina». In sostanza, «la vera eredità dell’America’s Cup non sarà una fotografia del 2027, ma ciò che resterà quando i team avranno lasciato il Golfo, magari nel 2029». «Penso a Bagnoli che tornerà a vivere – ha ripreso il ministro-, agli spazi dedicati alla cittadinanza, a nuove competenze, a una maggiore consapevolezza della forza dell’economia del mare e nuove opportunità che continuino a produrre valore per la comunità».
Abodi: «Napoli per l’America’s cup conferma la visione chiara del governo Meloni»
Il titolare del ministero in via della Ferratella ha tenuto a precisare che «l’America’s Cup è un acceleratore, non una parentesi, il vento di questo straordinario evento continuerà a soffiare anche dopo la Coppa. Un evento come questo non porta soltanto visitatori, ma anche nuove opportunità soprattutto per i giovani». «La sfida – ha spiegato – è fare in modo che proprio loro siano protagonisti, non semplici spettatori. Dalla nautica alla tecnologia, dall’accoglienza alla comunicazione, dalla logistica ai nuovi mestieri del mare, ci sono filiere da costruire, professionalità da formare e nuovi spazi lavorativi da mettere a disposizione».
Inoltre, l’evento sportivo di vela «può diventare un’aula a cielo aperto, dove la passione diventa competenze che incontrano il lavoro, alimentando sinergie con la scuola, l’università e le imprese. Per questo con il ministro Valditara abbiamo voluto legare questo evento ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento delle scuole superiori, per trasformare un grande evento in esperienza formativa e di orientamento».
La nuova capitale europea dello sport
Il fine principale, annunciato dal ministro Abodi, è quello di rendere Napoli «capitale europea dello sport, uno status per molti obiettivi: più luoghi accessibili e gratuiti dove bambini, adolescenti e famiglie possano praticare sport vicino casa. È esattamente la filosofia di Sport Illumina, un progetto che abbiamo affidato alla nostra società ‘Sport e salute’ e stiamo sviluppando in 85 città, con spazi sportivi aperti, di tutti e per tutti». «Solo in Campania ne sono previsti otto tra i quali spicca sicuramente Caivano – ha anticipato -, ma anche Casalnuovo, in località Licignano, inaugurato proprio ieri, e Casoria che apriremo giovedì nella Villa Comunale di Arpino. A questi poi seguiranno Napoli nel Parco ‘Salvatore Costantino’, Aversa, Torre del Greco, Salerno e Benevento».
Insomma, «se Napoli vuole crescere attraverso lo sport, la vera eredità devono essere le palestre scolastiche e più spazi sicuri, gratuiti e accessibili dove ragazzi e ragazze possano praticarlo vicino casa. È così che un grande evento diventa parte delle politiche pubbliche e lascia un’eredità concreta alla città». «Stiamo dimostrando che, quando l’obiettivo è il bene comune, le istituzioni possono lavorare insieme anche partendo da posizioni diverse – ha precisato Abodi -. Bagnoli ne è un esempio: dopo trent’anni di attesa, grazie a una visione condivisa, risorse adeguate e responsabilità chiare, questo luogo può diventare un laboratorio di rigenerazione urbana, ambientale e sociale». Poi ha concluso: «L’America’s Cup è un’opportunità per accelerare questo percorso. È questo il modello che il Governo vuole affermare: fare sistema e trasformare una grande occasione in un progetto concreto di sviluppo».