Moniti e previsioni
Afd, migranti, stabilità, Bardella avverte l’Ue: rispetti il voto popolare, espressione di una voglia di cambiamento
La vittoria di Afd? «Un voto che è l’espressione di una rabbia, di una voglia di cambiamento e anche una speranza da parte di molti Paesi». Ospite questa sera di Quarta Repubblica (in onda questa sera, ndr), il programma condotto su Retequattro da Nicola Porro, il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, è partito dall’esito delle ultime consultazioni elettorali in Germania per lanciare un avviso ai vertici di Bruxelles.
Bardella: «La vittoria di Afd? Espressione di una voglia di cambiamento»
«Anzitutto bisogna rispettare il voto dei cittadini, la scelta dei popoli: e l’Unione Europea da troppi anni fa molta fatica ad accettare le scelte popolari che non condivide. È chiaro che tutti i partiti patrioti d’Europa, al di là delle diverse sensibilità e talvolta incompatibilità, sono d’accordo sul fatto che le nazioni non devono scomparire. E quindi, ancora una volta, siamo di fronte a un voto che è l’espressione di una rabbia, una voglia di cambiamento e anche una speranza da parte di molti Paesi. Dobbiamo rispettarlo».
Bardella a “Quarta Repubblica”: «L’Ue rispetti il voto dei popoli»
Un messaggio chiaro, che si lega a fil doppio con la sfida più urgente e divisiva del presente: la tenuta dei confini e l’emergenza migratoria. Secondo Bardella, proprio la gestione dei flussi migratori è una delle principali ragioni del crescente dissenso verso le politiche europee, specie in Germania evidentemente. Tanto che sul punto aggiunge: «Le immagini che ho visto a Ceuta quest’estate mi hanno ricordato Lampedusa e tutte le porte d’ingresso verso l’Europa».
Migranti, Bardella: l’appello che arriva dal voto è «proteggere l’Europa da ondate migratorie che sono solo all’inizio»
Sottolineando anche: «Noi abbiamo una responsabilità nei confronti del nostro passato. Del nostro presente. E anche del nostro futuro – rilancia Bardella ospite di Porro –: che è quella di proteggere l’Europa da ondate migratorie che sono solo all’inizio. E questa consapevolezza che la nostra identità possa scomparire deve essere presente nella testa di tutti i leader politici che aspirano a salvare l’Europa, a difenderla, e a proiettarla nel XXI secolo».
«Meloni grande leader politico, ha riportato Italia sulla strada della stabilità»
E in questo scenario Bardella non manca di ribadire quanto già asserito ieri da Cernobbio: l’Italia a guida centrodestra rappresenta un argine e un modello stabili. Dunque, anche da Retequattro, il leader del RN rinnova profonda stima per il presidente del Consiglio, su cui dichiara: «Giorgia Meloni è un grande leader politico che ha riportato l’Italia sulla strada della stabilità. E proprio adesso, in questi giorni di settembre, il governo italiano festeggia la sua longevità. È il governo più lungo della Repubblica Italiana. E credo che questa stabilità debba essere un motivo d’orgoglio per il popolo italiano».
Migranti, Bardella rilancia un accordo Italia-Francia
Non solo. Ispirandosi a questa fermezza, Bardella guarda già a una futura sinergia d’azione bilaterale contro il traffico di esseri umani e le pressioni esterne. Tanto che in tv afferma: «Giorgia Meloni – sottolinea anche in veste di ospite di Quarta repubblica da Nicola Porro – è soprattutto un leader consapevole» e pragmatico. Aggiungendo, (precocemente?): «Quando sarò primo ministro troveremo un accordo con l’Italia. Faremo uno sforzo comune per proteggere le nostre frontiere da flussi migratori che vengono utilizzati anche da Stati stranieri per pesare diplomaticamente. E per ricattare i Paesi europei».