Il vertice di Roma
Italia e Belgio unite da 46 miliardi di motivi. Meloni blinda l’asse su migranti e difesa, De Wever: «Compagni di battaglia»
Con Giorgia Meloni “siamo compagni di battaglia nel Consiglio europeo, la nostra collaborazione è stata intensa e molto importante per me”. Parole di amicizia, quelle del premier belga Bart De Wever, che si è congratulato – al termine del loro incontro a Palazzo Chigi – con la premier Meloni “per essere diventata la Presidente del consiglio italiana col mandato più lungo degli ultimi decenni”. “E’ un risultato importante e un segno di stabilità politica non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa”.
Italia e Belgio, intesa politica e commerciale
Meloni ha toccato molti temi politici, nella conferenza stampa seguita all’incontro di Palazzo Chigi, ma anche questioni commerciali. “Con il primo ministro De Wever ci siamo focalizzati sui nostri rapporti economici. Sono rapporti particolarmente floridi: nel 2025 il nostro interscambio è cresciuto ancora rispetto al 2024, ha superato i 46,5 miliardi di euro. In Belgio sono attivi molti grandi gruppi industriali. I nostri tessuti industriali dialogano molto bene”. Ma non solo. “Con il primo ministro De Wever abbiamo avuto un articolato colloquio, nel quale abbiamo potuto approfondire molti temi, a partire ovviamente dai rapporti che legano le nostre nazioni. Sono rapporti profondi, che si riflettono nelle relazioni economiche, negli scambi culturali, nella presenza delle nostre comunità. La storia ci ha unito in momenti importanti, ci ha purtroppo unito anche in momenti molto dolorosi”. C’è anche una storia comune, anche dolorosa, a unire i due popoli. “Lo scorso 8 agosto abbiamo celebrato il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, il simbolo più tragico della grande storia dell’emigrazione italiana: una storia fatta di lavoro, fatta di sacrificio, fatta di rispetto delle regole, fatta di integrazione, fatta di dignità”, ha aggiunto Meloni, sottolineando che “quella tragedia è un monito per tutti, per riaffermare che il lavoro deve sempre essere sinonimo di dignità, di diritti, di sicurezza e che in Europa non può esserci spazio per chi calpesta i diritti dei lavoratori”. Poi la chiosa: “Non sempre le nostre posizioni si sovrappongono pienamente, ma siamo persone che si sanno ascoltare e cercare compromessi che possano essere vantaggiosi per tutti”.
Dai migranti alla difesa, le battaglie comuni
Tra i temi trattati, non è mancato un confronto sul governo dei flussi migratori. “Da questo punto di vista, io rimango fermamente convinta che sia possibile preservare nel migliore dei modi lo spazio Schengen solo se si difendono i confini esterni dell’Unione, solo se tutti gli Stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e nella lotta all’immigrazione clandestina di massa”, ha aggiunto Meloni.
Politicamente De Wever è tra i leader europei più compatibili con la linea italiana sull’immigrazione. L’Italia, insieme ad altri governi europei, sta spingendo anche per soluzioni più restrittive, compresa la possibilità di hub di rimpatrio in Paesi terzi. A giugno un’iniziativa in questa direzione era sostenuta da 19 Paesi, mentre Spagna e Francia si erano espresse contro questo modello. Ma “siamo d’accordo col primo ministro De Wever perché il prossimo Consiglio europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitività, i temi del costo dell’energia, e che debba farlo anche con più coraggio e con maggiore concretezza. Lavoreremo insieme anche su questo punto”, ha poi aggiunto la premier, che ha toccato anche i temi della difesa. “Credo ci sia uno spazio molto ampio per rafforzare la nostra cooperazione nel settore della difesa nell’interesse delle nostre due nazioni, ma chiaramente anche nell’interesse dell’Europa nel suo complesso, perché stiamo lavorando per rafforzare la nostra autonomia, per rafforzare le nostre capacità industriali e tecnologiche”. “Il Belgio è tra le nazioni che stanno aumentando gli investimenti in questo settore, come del resto l’Italia. L’Italia, anche qui, è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze, le proprie eccellenze industriali”, ha aggiunto Meloni.
Concorde anche il premier belga: “Il lavoro che facciamo insieme in Europa è molto importante per il futuro del nostro continente. Dobbiamo rafforzare la competitività dell’Europa per creare crescita, prosperità e maggior sicurezza. Allo stesso tempo dobbiamo fare in tempo che l’Europa sia più forte in un mondo sempre più complesso e possa avere un ruolo nel costruire il nostro futuro comune, anche nel campo della sicurezza e della difesa – ha aggiunto De Wever – Dobbiamo riuscire a gestire meglio migrazione e asilo. E’ un impegno che abbiamo prima di tutto verso i nostri cittadini”.