Avviata un'indagine interna
Acqua nel gasolio dei bus Atac: l’azienda conferma almeno tre casi. Gualtieri non pervenuto
Acqua nel carburante degli autobus Atac. Le segnalazioni, emerse nelle ultime settimane, riguardano le rimesse di Tor Sapienza, Portonaccio e Grottarossa e sono finite al centro di un’interrogazione presentata da Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea capitolina.
Atac ha avviato un’indagine e ha confermato la presenza di acqua nel gasolio in alcuni depositi, precisando però che i casi avrebbero avuto un impatto «trascurabile» sul servizio. Le vetture interessate, secondo l’azienda, sono state sostituite rapidamente senza conseguenze sui tempi di attesa alle fermate.
Da Grottarossa a Tor Sapienza
Secondo Santori, l’ultimo caso è stato segnalato nella rimessa di Tor Sapienza, dopo un episodio a Portonaccio e quello registrato prima di agosto a Grottarossa. In quest’ultimo deposito, sostiene il consigliere, sarebbero state coinvolte circa 150 vetture.
Santori parla di mezzi fermi, corse saltate e frequenze ridotte. Una ricostruzione sulla quale Atac fornisce una versione diversa: l’azienda sostiene che la tempestiva sostituzione degli autobus abbia evitato ripercussioni sui tempi di attesa.
L’interrogazione a Gualtieri
Il capogruppo leghista chiede al sindaco Roberto Gualtieri di riferire sull’accaduto e di accertare il numero dei mezzi coinvolti, gli eventuali danni e la provenienza del carburante contaminato. Il primo cittadino, probabilmente sotto l’effetto del jet lag dopo il viaggio a New York, ancora non ha dato alcuna risposta.
Nell’interrogazione viene chiesto anche di verificare le responsabilità delle aziende fornitrici e l’eventuale presenza di problemi negli impianti delle rimesse.
Atac avvia gli accertamenti
L’azienda ha disposto verifiche tecniche nei depositi interessati per individuare l’origine della contaminazione. Gli accertamenti dovranno stabilire se la presenza di acqua sia legata alle forniture di carburante oppure agli impianti di stoccaggio.
Atac assicura intanto che gli episodi registrati non hanno inciso sul servizio. Santori chiede invece al Campidoglio di quantificare mezzi coinvolti, corse eventualmente soppresse e costi sostenuti dall’azienda.