Voleva eludere i controlli
Tenta la fuga in mare aperto: scafista algerino inseguito e arrestato dalla GdF in Sardegna
Lo scafista algerino aveva provato a sottrarsi ai controlli dell’attività di pattugliamento dandosi alla fuga in mare aperto, ma il suo tentativo è andato di scappare è andato male: è stato prima inseguito e poi arrestato, grazie al tempestivo intervento condotto in mare con abilità nautica dalla Guardia di Finanza di Cagliari, congiuntamente agli assetti europei in supporto per il controllo delle frontiere marittime esterne. L’importante operazione è stata messa in atto a largo delle coste del Sud Sardegna, a sud dell’Isola di Sant’Antioco (Sud Sardegna).
Lo sbarco alla vigilia di Ferragosto
La vicenda si è sviluppata nella serata del 14 agosto, alla vigilia della festa di Ferragosto quando una nave finlandese impiegata nella missione internazionale ‘Joint Operation Italy 2026’, sotto l’egida dell’Agenzia europea Frontex ed il coordinamento operativo dalla Guardia di Finanza, ha intercettato un barchino in vetroresina di sei metri con a bordo otto migranti di nazionalità algerina, tra cui un minore. Intercettato il barchino, i militari finlandesi hanno iniziato le delicate fasi di trasbordo e messa in sicurezza dei migranti sulla nave militare allorché, dopo il recupero dei primi sette passeggeri, l’ultimo rimasto a bordo, volendo sottrarsi ai controlli, ha tentato la fuga col natante.
Fermato solo grazie alla GdF
Solo la determinazione e l’alta professionalità dei militari della Guardia di Finanza hanno consentito di fermare il fuggitivo dopo un inseguimento in alto mare. Tutti i migranti sono poi stati condotti al porto di Sant’Antioco, dove ad attenderli erano presenti i finanzieri della Sezione Operativa Navale del Corpo che hanno proceduto ad identificare d’urgenza il conducente della barca e, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Cagliari, ad arrestarlo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.